A Cecina dal 17 luglio al 13 settembre una mostra per riscoprire due delle più importanti figure dell’industria automobilistica italiana del dopoguerra

Auto Bizzarrini ASA 1000 GT del 1961 (particolare)
Dal 17 luglio al 13 settembre, alla Fondazione Hermann Geiger, a Cecina (Livorno), si potrà ammirare la mostra dedicata a due ingegneri e progettisti che hanno fatto la storia dell’auto italiana nel dopoguerra: Giotto Bizzarrini e Aurelio Lampredi. La mostra vuole rendere omaggio ma anche esaltare la così diversa personalità dei due ingegneri, nati tutti e due a Livorno, e la loro opera, la loro storia. Grazie alla collaborazione con il “Garage del Tempo”, Club automobilistico di Cecina, verranno esposte alcune delle realizzazioni di maggior successo commerciale di Bizzarrini e Lampredi. Tra queste la Fiat 125 Special, la Bizzarrini 5300 Strada, la Ferrari 250 GT Pininfarina, la Fiat Dino spider e la mitica Fiat Abarth 131 “livrea Alitalia”. La mostra dal titolo “Il genio e la macchina, Bizzarrini e Lampredi. Due storie dell’auto italiana”, sarà inoltre corredata di materiali originali, informazioni, notizie, disegni, immagini della vita e dell’opera dei due uomini. Aurelio Lampredi (1917 - 1989) inizia la sua attività con Enzo Ferrari a Maranello fino a un litigio tra i due e il passaggio di Lampredi alla Fiat dove si dedica allo sviluppo ed all’ideazione di motori per le vetture di grande serie prodotte dalla casa torinese in quegli anni. Si può dire che fu uno dei più grandi motoristi che lavorarono alla casa torinese e diede vita a generazioni di motori particolarmente apprezzati per le loro caratteristiche di potenza, robustezza e longevità.
Un valentissimo tecnico che trova nella grande industria altre vie del talento, pure eccelso, e grazie a quella la necessaria disciplina, regolarità, e discrezione che gli permette di progettare auto e motori che sono entrati nella storia, tra cui il celeberrimo motore bialbero, monumento motoristico dell’automobile nostrana. Giotto Bizzarrini, nato nel 1926, inizia invece la sua carriera come insegnante prima di entrare all’Alfa Romeo nel 1954. E dopo, alla Ferrari, alla Lamborghini, alla Iso, costruendo le vetture che portano il suo nome. Uomo bizzarro come il suo nome, genio dell’intuizione meccanica, realizzatore di decine e decine di progetti, venerato in tutto il mondo come il Leonardo dei motori, connubio eccezionale tra senso estetico nel design e potenza dei propulsori, uomo di punta delle maggiori case automobilistiche italiane ma sempre per breve tempo, e poi imprenditore con un proprio marchio aziendale che chiama “scuderia”, fedele alla passione per le corse. Sabato 17 luglio, giorno dell’inaugurazione, alle ore 17 avrà inizio una parata di auto d’epoca lungo la riviera con sosta nella piazza centrale di Cecina per finire davanti alla sala espositiva in corso Matteotti 47, alle 19Un valentissimo tecnico che trova nella grande industria altre vie del talento, pure eccelso, e grazie a quella la necessaria disciplina, regolarità, e discrezione che gli permette di progettare auto e motori che sono entrati nella storia, tra cui il celeberrimo motore bialbero, monumento motoristico dell’automobile nostrana. Giotto Bizzarrini, nato nel 1926, inizia invece la sua carriera come insegnante prima di entrare all’Alfa Romeo nel 1954. E dopo, alla Ferrari, alla Lamborghini, alla Iso, costruendo le vetture che portano il suo nome. Uomo bizzarro come il suo nome, genio dell’intuizione meccanica, realizzatore di decine e decine di progetti, venerato in tutto il mondo come il Leonardo dei motori, connubio eccezionale tra senso estetico nel design e potenza dei propulsori, uomo di punta delle maggiori case automobilistiche italiane ma sempre per breve tempo, e poi imprenditore con un proprio marchio aziendale che chiama “scuderia”, fedele alla passione per le corse. Sabato 17 luglio, giorno dell’inaugurazione, alle ore 17 avrà inizio una parata di auto d’epoca lungo la riviera con sosta nella piazza centrale di Cecina per finire davanti alla sala espositiva in corso Matteotti 47, alle 19.
•LA MOSTRA:“Il genio e la macchina, Bizzarrini e Lampredi. Due storie dell’auto italiana” - CECINA (LI), Sale delle Esposizioni Fondazione Geiger - dal 17 luglio al 13 settembre. INFO: Tel. 0586.635011
•LA MOSTRA:“Il genio e la macchina, Bizzarrini e Lampredi. Due storie dell’auto italiana” - CECINA (LI), Sale delle Esposizioni Fondazione Geiger - dal 17 luglio al 13 settembre. INFO: Tel. 0586.635011








