Inaugurato a Poggio a Caiano un museo dedicato all’artista Ardengo Soffici

Lo scorso il 16 maggio a Poggio a Caiano (Prato) è stato inaugurato il MUSEO SOFFICI: mostra permanente delle opere dell’artista e centro studi dedicato al grande protagonista della cultura del Novecento. Grande personalità della prima metà del Novecento in Italia, Ardengo Soffici, pittore e letterato tra i protagonisti dell’apertura internazionale della cultura italiana - aggiornato con le ricerche e gli stimoli d’Oltralpe, grazie al lungo soggiorno parigino - torna al centro dell’attenzione con l’inaugurazione, nei restaurati spazi delle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano, del MUSEO SOFFICI. Uno spazio museale unico nel suo genere in Italia, ove accanto all’esposizione permanente di una significativa selezione di dipinti dell’artista ceduti in comodato o in prestito temporaneo al Museo e destinati ad alternarsi nel tempo con altri lavori di Soffici - sono accessibili anche una Biblioteca specializzata con tutte le prime edizioni delle opere a stampa dell’artista toscano, una raccolta della bibliografia critica, la collana completa delle riviste da lui dirette o alle quali collaborò (in particolare Rete Mediterranea, Lacerba, La Voce e Leonardo) e un archivio in fieri d’immagini e documenti a lui riconducibili.

Soffici entra in contatto negli anni parigini, dal 1900 al 1907, con i più originali esponenti delle avanguardie letterarie ed artistiche - Picasso, Apollinaire, Max Jacob, Rousseau il Doganiere, Braque, Medardo Rosso - ma è nel piccolo borgo agricolo di Poggio a Caiano, ove si stabilisce fin dal suo rientro in Italia e, con saltuarie interruzioni, rimarrà fino agli ultimi anni di vita, che egli matura la propria poetica, divenendo punto di riferimento per un’intera generazione d’artisti, voce autorevole per tutta la sua esistenza.

Soffici entra in contatto negli anni parigini, dal 1900 al 1907, con i più originali esponenti delle avanguardie letterarie ed artistiche - Picasso, Apollinaire, Max Jacob, Rousseau il Doganiere, Braque, Medardo Rosso - ma è nel piccolo borgo agricolo di Poggio a Caiano, ove si stabilisce fin dal suo rientro in Italia e, con saltuarie interruzioni, rimarrà fino agli ultimi anni di vita, che egli matura la propria poetica, divenendo punto di riferimento per un’intera generazione d’artisti, voce autorevole per tutta la sua esistenza.




