Aperta la Mediateca del Castello di Rivoli (TO), che raccoglie il meglio della creazione pubblicitaria italiana

A oggi il Museo della Pubblicità ha raccolto ed è dotato di circa 30.000 campagne tra spot televisivi, pubblicità stampa e affissioni che rappresentano il periodo dai primi anni Cinquanta sino ai giorni nostri. Di queste, circa 8.000 sono già state schedate e inserite nel software di gestione. Nella selezione sono compresi circa 2.000 Carosello, con i personaggi che hanno contribuito a creare l’immaginario collettivo italiano dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.
Fra questi lo storico spot Martini & Rossi (“düra minga”...) per la neonata televisione italiana, interpretato da Ernesto Calindri e Franco Volpi; Paolo Panelli nelle vesti di Ercolino per gli spot della Crema Bel Paese Galbani o le réclame del Caffè Paulista di Armando Testa - con Caballero e Carmencita. Gli anni successivi presentano spot più brevi ma incisivi come quello con un’assertiva Catherine Deneuve per la Lancia Delta LX (“oui, je suis Catherine Deneuve”), sino alle pubblicità Levi’s - con la celebre Be My Baby delle Ronettes.
Fanno parte del materiale già consultabile i vincitori dei Grand Prix e dei Leoni al Festival della Pubblicità di Cannes dal 1954 al 2008. Tra queste campagne si segnalano alcune ad alto valore sociale, per la difesa dell’ambiente, la prevenzione dall’AIDS, la sicurezza stradale. Nel campo delle affissioni, è disponibile la serie completa delle campagne Benetton “United Colors”, molte delle quali firmate da Oliviero Toscani e tutte le campagne e iniziative di comunicazione - quali il progetto Look of the City - per i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

