Sete, dipinti e abiti alla corte degli Zar
A Prato, dal 19 settembre al 10 gennaio
Piviale, metà XVI sec. cm 142x310 - Gandino (BG), Museo della Basilica
Un percorso tra sete preziose e dipinti di Tiziano Vecellio, Domenico Parodi, Justus Suttermans, Paris Bordon, tra tesori tessili del Cremlino e paramenti italiani, realizzati spesso su disegno di sommi artisti, tra oreficerie e abiti della corte degli Zar, mai esposti prima in Italia e un tempo simbolo di prestigio e di gloria: oltre 130 opere per una mostra-evento in programma al Museo del Tessuto di Prato dal 19 settembre 2009 al 10 gennaio 2010. L'esposizione è dedicata agli affascinanti intrecci tra l'arte tessile, la moda e la grande pittura, nelle relazioni e nell'incontro tra due mondi e due culture: quella Occidentale e nello specifico italiana e toscana con le sue eccelse manifatture, i suoi costumi e la sua arte, e quella del Vicino Oriente - della Moscovia - con i suoi riti sfarzosi, le sue mode, i beni pregiati. Attraverso un corpus espositivo eccezionale, l'arte tessile e la moda nelle relazioni tra Italia e Russia, dal XIV al XVIII secolo, e i loro legami con le arti figurative saranno dunque ripercorsi negli spazi dell'ex Cimatoria Campolmi, affascinante complesso industriale ottocentesco all'interno delle mura cittadine, simbolo della vicenda produttiva tessile di Prato e ora sede del Museo del Tessuto, di cui verrà inaugurata con la mostra una nuova ala.
LA MOSTRA: "Lo stile dello Zar" Arte e moda tra Italia e Russia dal XIV AL XVIII secolo - PRATO,
Museo del Tessuto - dal 19 settembre al 10 gennaio 2010 - INFO: Tel. 800.714.049