Calder  Arte in movimento
La prima monografica a Roma dal 23 ottobre al 14 febbraio
A Palazzo delle Esposizioni 110 opere del più innovativo scultore del XX secolo

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Alexander Calder 1898-1976 -Big Red, 1959 - Lamiera, filo di ferro e pittura 188 x 289.6 cm -Whitney Museum of American Art, New York

“Perché l’arte deve essere statica? Se osservi un’opera astratta, che sia una scultura o un quadro, vedi un’intrigante composizione di piani, sfere e nuclei che non hanno senso. Sarebbe perfetto, ma è pur sempre arte statica. Il passo successivo nella scultura è il movimento”, questa dichiarazione di Alexander Calder apparsa in una intervista sul “New York World Telegram” nel 1932, accompagnava la nascita dei suoi mobile, la più rilevante innovazione espressiva della modernità. Sculture destinate a essere investite da una enorme popolarità, nelle quali l’artista armonizzò forma, colore e un movimento reale, concependo l’insieme come un “universo”, nel quale “ogni elemento può muoversi, spostarsi oscillare avanti e indietro in un rapporto mutevole con ciascuno degli altri elementi”
Dal 23 ottobre 2009 al 14 febbraio 2010, Alexander Calder sarà il protagonista, per la prima volta a Roma, di un’ampia mostra monografica a Palazzo delle Esposizioni. I suoi famosissimi mobile e stabile, le sue sculture realizzate con filo di ferro, i bronzi, le gouache, i disegni e i dipinti ad olio, saranno esposti in una rassegna che ricostruirà le tappe fondamentali del suo percorso artistico.
Figlio d’arte, secondogenito di uno scultore e di una pittrice, Alexander Calder (Lawton, Filadelfia 1898- New York 1976), a soli otto anni, si dilettava a creare giocattoli e gioielli lasciando affiorare il genio creativo che, passando attraverso una laurea in ingegneria, lo portò ad essere riconosciuto come uno dei più innovativi artisti del XX secolo.
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Alexander Calder 1898-1976 - Parasite, 1947 Lamiera, aste, filo di ferro e pittura- 104.1 x 172.7 x 71.1 cm -Calder Foundation, New York

La retrospettiva del Palazzo delle Esposizioni documenterà il suo intero percorso creativo, attraverso un repertorio dei suoi lavori più importanti accanto ai quali saranno esposti alcuni sviluppi della sua ricerca  meno noti al grande pubblico. Il percorso si snoderà dagli inizi figurativi, con olii, gouaches e wire sculptures (sculture costruite con il fil di ferro), ai bronzi degli anni Trenta, sino alla scoperta dell’arte astratta e alla invenzione dei mobile e degli stabile.
La celebre scultura Croisière del 1931, insieme ad altre dello stesso periodo, documenteranno la sua adesione all’astrattismo. Si tratta di un importante corpus di opere cui Duchamp diede il nome di mobile e in alcune delle quali, per la prima volta, il movimento è impresso da fattori contingenti o atmosferici. Le grandi attrazioni della mostra romana saranno alcuni dei suoi più celebri mobile, da Untitled del 1933, uno dei primi esemplari di mobile, a 13 Spines del 1940. Sarà esposto, inoltre, il mobile monumentale (il suo diametro supera gli otto metri) permanentemente collocato all’interno dell’aeroporto di Pittsburgh ed eccezionalmente concesso in prestito per la mostra di Roma. L’invenzione del mobile fu solo uno dei suoi innovativi traguardi. Negli anni trenta ha realizzò i primi stabile, sculture statiche chiamate così da Jean Arp, a sottolineare la loro caratteristica di essere opere non cinetiche “cui bisogna camminare intorno o passare in mezzo”. Infine gli standing mobile: sculture in movimento non più sospese nell’aria, ma ancorate a terra, fusione dei suoi due modi principali d’interpretare la scultura.

LA MOSTRA:  “Calder”  - Palazzo delle Esposizioni ROMA - dal 23 ottobre al 14 febbraio - INFO: Tel. 06.39967500
 

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