Nei foulards di Hermès l’epopea della Grande Armèe
A Lucca rivive il mito di Napoleone attraverso 80 foulard della storica casa di moda francese e 140 preziosi oggetti d’epoca napoleonica. A Palazzo Ducale dal 6/12/2009 al 7/03/2010

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Grande Armée” Francoise Heron, Hermès Parigi

Le mode non cambiano, quando lo stile è così imponente da superare il tempo e ispirarsi a uno dei maggiori condottieri che la storia abbia mai conosciuto.
Una storia che sembra già scritta e che unisce Napoleone Bonaparte a una delle case di moda più importanti del mondo. Parliamo della maison Hermès e del percorso espositivo Mito e bellezza, che svela il legame tra Napoleone ed Emile Maurice Hermès in un gioco di corrispondenze tra tra i foulards della maison francese, simboli, oggetti, opere d’arte e documenti di epoca napoleonica.
Dislocata su 900 mq, l'esposizione sarà visitabile dal 6 dicembre 2009 al 7 marzo 2010 a Lucca, a Palazzo Ducale in cui governò, dal 1805 al 1814, la principessa Elisa Baciocchi, sorella di Bonaparte. Sono notissimi i carrè firmati Hermès, caratterizzati da colori vivaci che donano tridimensionalità al disegno e fanno di tessuti raffinati, non un semplice decoro, ma un vero e proprio simbolo da collezione. Impossibile non riconoscerli, ma non scontato il loro rimando storico a fatti, oggetti e situazioni realmente accadute durante il Primo Impero. Moda e storia si intersecano in un racconto poemico tra gesta, imprese a cavallo, carrozze e viaggi, nel tramandare il vissuto di una società

 Lo stesso foulard di seta 90x90 ideato nel 1935 da Emile Maurice Hermès, è nato su ispirazione dei mouchoir de cou, i fazzoletti da collo indossati dai soldati, ed è poi divenuto un elegante accessorio di abbigliamento femminile. Infiniti i rimandi ad esempio in Spring, uno tra i carrè più venduti, si ritrova l’esatta riproduzione della piccola carrozza del figlio di Napoleone, il Re di Roma; cosô come il foulard intitolato Le Geographe riporta alla spedizione in Australia che Napoleone volle nel 1800. In mostra saranno presenti 80 foulard e 140 oggetti provenienti dai più prestigiosi musei francesi, tra cui alcune opere artistiche di coloro che lavorarono per l’Impero e che ispirarono i creatori della maison francese, come gli architetti Percier e Fontane o i pittori Swebach e Carle Vernet.
L’unione tra i due grandi sembrava già scritta dalla storia stessa. All’inizio del XIX secolo uno dei più importanti centri di produzione di tessuti di seta divenne francese e pochi anni dopo Thierry Hermès creò una ditta di fabbricazione e vendita di finimenti di lusso. Trasferita dopo alcuni anni a Parigi e poi definitivamente stanziata dal figlio Charles Emile Hermès al 24 di rue du Faubourg Saint - Honorè, dove si trova ancora la notissima casa di moda. Il condottiero da parte sua, da grande statista qual era non poteva tralasciare i dettagli, come la tutela delle industrie artigiane in particolare quelle della seta. Proprio da questo contesto che prende forma e vita una firma che riporta alla luce oggetti, fatti e usanze che divengono oltre che un raffinato dettaglio un vero e proprio patrimonio storico. 
La mostra rimarrà in esposizione  dal 6 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 e  sarà poi allestita a Roma nella primavera 2010 e durante il prossimo inverno sarà in esposizione a Parigi al Museo dell’Armèe.

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“Victory B.” Hugo Grygkar, 1949, Hermès, Parigi

Perchè Napoleone ed Hermès insieme?

Nel 1937 Emile Maurice Hermès, prendendo ispirazione dalla tradizione dei  mouchoir de cou, il fazzoletto da collo indossato ancora oggi dai soldati, ha inventato il  carrè in seta 90x90, facendolo diventare un elegante accessorio di abbigliamento femminile, testimone di storie e Storia. Le ricerche di Martinelli e Gini Bartoli evidenziano come, per oltre 40 anni, il suo interesse e quello del genero Robert Dumas si sia orientato verso tantissimi oggetti legati al mito dell’Impero, molti dei quali appartenevano alla collezione di famiglia conservata all’ultimo piano della maison a Parigi. L’epopea napoleonica è evidente nella produzione di Lettre a Murat (1946), Victoire A (1948), Victoire B (1949) e Napoleon (1967), ma sono oltre un centinaio i foulards fortemente connotati storicamente.  Questo messaggio spesso non viene colto - secondo le ricercatrici - a causa dell’effetto più immediato dato dalla raffinatezza della seta, dai disegni e dalla bellezza dei colori. Simboli e storie ispirate all’Impero diventano cosô un gioco per caratterizzare un’intera produzione.


•LA MOSTRA: “Mito e bellezza” - LUCCA, Palazzo Ducale - fino al 7 marzo - INFO: Tel. 0583.4171 - www.palazzoducale.lucca.it


 

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