Al Museo Poldi Pezzoli fino al 21 febbraio 2010

Paliotto (part.) - Basilica Minore di S.G. Battista - Busto Arsizio
Milano, 1442. L’arrivo a Milano di due setajoli, provenienti da Firenze e da Genova, invitati da Filippo Maria Visconti, porta alla capitale lombarda la tessitura della seta, dando vita a un’attività che, per la complessità e per la rapidità - solo 40 anni - con cui ha raggiunto i vertici ineguagliabili della qualità, ha reso il caso milanese unico nella storia della tessitura serica.
Fra i protagonisti della mostra e dell’evoluzione tessile milanese, c’è il cremisi. Una sostanza colorante derivata dalla cocciniglia che nelle sue innumerevoli tonalità del rosso - dall’arancio al bruno - domina le sale espositive esaltando il gusto raffinato dei setajoli lombardi ma, al tempo stesso, rivela anche l’articolato e modernissimo contesto economico dell’epoca. Milioni e milioni di cocciniglie, di provenienza orientale o mediterranea, erano al centro di serrate trattative commerciali che si svolgevano anche in mercati molto lontani: da Baghdad alle coste del Mar Nero. Prodotto molto pregiato e costoso, il cremisi era considerato ovunque, dall’Europa alla Cina, un elemento imprescindibile nella determinazione della qualità e del valore dei tessuti, e dunque nell’organizzazione di un efficiente assetto produttivo, distributivo e di vendita.

Frammento velluto (part.) - Historisches Museum Berna
•LA MOSTRA: “Seta. Oro. Cremisi. Segreti e tecnologia alla corte dei Visconti e degli Sforza” - MILANO, Museo Poldi Pezzoli - fino al 21 febbraio - INFO: Tel. 02.794889








