A Villa Panza (VA) dal 17 dicembre 2009 al 28 marzo 2010

Mario Merz Chiaro Oscuro, 1983 archivio fotografico Mart, Rovereto
Continua il sodalizio tra Villa Panza di Biumo e il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, e a dicembre darà vita a un nuovo evento con la mostra Arte Povera. Dal 17 dicembre 2009 al 28 marzo 2010, nelle Scuderie e nelle sale di Villa e Collezione Panza a Varese, saranno esposte circa 25 opere - tra cui spettacolari installazioni - appartenenti alle Collezioni del Mart. L’Arte Povera, movimento artistico italiano riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti nelle avanguardie del XX secolo, verrà indagato nelle sale di Villa Panza attraverso i suoi protagonisti Jannis Kounellis, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Gilberto Zorio, Giuseppe Penone e Giovanni Anselmo.

Pistoletto - Orchestra di stracci archivio fotografico Mart, Rovereto
Secondo il suo primo e principale teorico, Germano Celant, che per il termine si ispirò al Teatro povero di Grotowski, l’Arte Povera consiste essenzialmente “nel ridurre ai minimi termini, nell’impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi”. Il termine compare negli anni Sessanta per definire la tendenza propria di alcuni artisti italiani, ma anche stranieri, ad ampliare il campo dei linguaggi espressivi, adottando materiali inconsueti. I mezzi espressivi tradizionali - pittura e scultura - vengono sostituiti da nuove forme e modalità di espressione che si servono di materiali comunemente “non artistici”, “poveri”. Materiali che possono essere naturali e organici - legno, pietra, terra, vegetali -oppure di produzione industriale - stracci, plastica, neon, scarti industriali - assunti nella loro forma primaria e immediata, spesso proposti sotto forma di installazioni. L’Arte Povera si colloca solo in parte su posizioni critiche e dissacratorie: è animata, piuttosto, dal desiderio di riscoprire i valori primari dell’uomo, come il senso della terra, della natura, dell’energia pura, della storia. A queste intenzioni si aggiunge la volontà di indagare i rapporti tra il soggetto e la realtà, dominati dai meccanismi della società moderna, andare contro la concezione di unicità e irripetibilità dell’opera d’arte, auspicare una fusione tra arte e vita.
•LA MOSTRA: “Arte Povera: energia e metamorfosi dei materiali. Opere dalle Collezioni del Mart” - VARESE, Villa e Collezione Panza - dal 17 dicembre al 28 marzo - INFO: Tel. 0332.283960

