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Il pranzo dell’Imperatrice
Una mostra a Torino, Palazzo Madama, ricreerà la suggestione  delle tavole imbandite nelle corti europee nel Settecento. Dalle collezioni dell’Ermitage i servizi donati o commissionati dall’Imperatrice Caterina di Russia

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Elementi per il gelato, Servizio dei Cammei, Manifattura di Sèvres, 1778 1779, porcellana©  Gosudarstvennyj Ermitaz, Sankt-Peterburg, 2009

Caterina la Grande, imperatrice di Russia dal 1762 fino alla sua morte nel 1796, è la protagonista della mostra sulle Porcellane Imperiali in corso a Palazzo Madama, Sala del Senato, fino al 14 febbraio 2010. Principessa tedesca che aveva sposato lo zar Pietro III, sostituendosi poi a lui nel governo del paese con l’appoggio di una parte della corte, Caterina fu uno dei più significativi esempi di sovrano illuminato. Colta e vivace, promosse una grande riforma del sistema giudiziario e amministrativo russo, rese l’Impero una potenza dominante nel Medio Oriente e sul piano culturale strinse rapporti diretti con i protagonisti dell’Illuminismo europeo, Diderot, Voltaire e D’Alembert. La sua attenzione alla cultura europea ben si manifesta nello straordinario gruppo di servizi da tavola esposti in mostra, nei quali sono rappresentate le più importanti manifatture europee di porcellana del momento.

L’allestimento ricreerà la suggestione delle tavole imbandite nelle corti europee nel Settecento, apparecchiate con il servizio detto “alla francese”.  Ogni pranzo era infatti articolato in “servizi”, che consistevano in imponenti sequenze di piatti disposti tutti insieme sulla tavola e dai quali i commensali si servivano. Al termine di ogni sequenza la tavola veniva sgomberata, ad eccezione del centrotavola, e apparecchiata con un nuovo insieme. Il momento del pranzo rappresentato in mostra è l’ultimo, quello calmo e raffinato nel quale si gustavano i gelati, le creme, le composte di frutta e, infine, il caffè.
La mostra presenta tre importanti servizi da tavola in porcellana del Settecento, provenienti dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. I servizi sono stati realizzati dalle più famose manifatture europee, Berlino, Sèvres e Wedgwood, ricevuti in dono dagli zar o da loro commissionati per le residenze imperiali e per offrirli a influenti personaggi della corte. L’esposizione coincide con l’anniversario della visita dello zar Nicola II in Piemonte, nel 1909, quando fu stipulato l’Accordo segreto di Racconigi relativo alla situazione politica dei Balcani.
Il Servizio di Berlino fu prodotto tra il 1770 e il 1772 in Germania, come dono per Caterina II. Il servizio si compone di gruppi e figurine da centrotavola, piatti a forma di foglie o ornati con una raffinata decorazione rocaille che incornicia scene di vita militare.
Il Servizio dei Cammei venne commissionato da Caterina alla Manifattura Reale di Sèvres, nel 1776, per farne dono al principe Potemkin.
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Particolare rana verde su bordo piatto, Servizio Green Frog, Manifattura di Wedgwood, 1773 1774, terraglia©  Gosudarstvennyj Ermitaž, Sankt-Peterburg, 2009

Sul vivace fondo turchese emergono il monogramma della zarina “E II” (la lettera iniziale del suo nome in russo, Ekaterina) e la riproduzione a rilievo e a pennello dei cammei greci e romani, pietre incise con teste di profilo e figurine, che Caterina raccoglieva con vorace passione nella sua collezione di antichità.
Il Servizio Green Frog fu realizzato dalla manifattura di Josiah Wedgwood nel 1773 - 1774, sempre su commissione di Caterina: il nome Green Frog deriva dalla piccola ranocchia verde che compare sul bordo di ogni pezzo.
Il servizio era infatti destinato al Palazzo Tschesme, residenza imperiale extraurbana costruita per ordine di Caterina in una zona paludosa, detta La Grenouillère (ranocchiaia o palude delle rane). Sui pezzi sono raffigurate in bianco e nero eleganti vedute di palazzi, abbazie, castelli e parchi inglesi. È realizzato in “Queen’s ware”, un tipo di terraglia inventata da Wedgwood come variante più economica della porcellana.
Completa l’esposizione un imponente centrotavola di Pierre-Philippe Thomire (1751-1843), orafo e scultore al servizio della corte francese dall’Ancien Régime alla Restaurazione. L’insieme è composto da un grande surtout, vassoi, coppe, alzate e candelieri in bronzo dorato, con piani in specchio e cristalli.
Il catalogo, edito da Silvana Editoriale, presenta un saggio sul collezionismo delle arti decorative all’Ermitage di Tamara Rappe, responsabile del Dipartimento di arti decorative del museo russo.


•LA MOSTRA: “Porcellane Imperiali. Dalle collezioni dell’Ermitage”  -  TORINO, Palazzo Madama - fino al 14 febbraio. INFO: Tel. 011.4433501 - www.palazzomadamatorino.it


 

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