120 anni di opere firmate De Agostini
In mostra a Milano gli atlanti, le tavole, le carte e gli strumenti di lavoro della celebre famiglia di cartografi milanesi
Carta geopittorica, opera dell'illustratore russo Vsevolode Nicouline e realizzata da Giovanni De Agostini
Sono passati oltre 120 anni da quando Giovanni De Agostini ha introdotto la moderna cartografia in Italia, permettendo così al lettore di veder rappresentato su carta tutta la natura e la morfologia del terreno e di immaginare il mondo che lo circondava. Egli fu uno dei primi ad introdurre in Italia la tecnica cartografica e fu proprio lui a firmare importanti opere geografico-scientifiche a partire dal 1893, rendendo così famoso il suo cognome.
Giovanni (1863 - 1941) fu maestro nelle incisioni cartografiche su pietra e rame, riuscendo a far confluire nelle sue opere la sua grande capacità di sintesi tra cartografia, geografia e specializzazione. A lui si devono importanti pubblicazioni scientifiche e la creazione di un apposito Istituto, prima a Roma e poi a Novara. In questo importante percorso fu affiancato prima dal fratello Alberto Maria De Agostini (1883 - 1960) autore di notevoli lavori di ricerca nel campo cartografico e geografico, poi dal figlio Federico De Agostini (1905 - 1960), che diede un ulteriore impulso alla produzione cartografica, introducendo nuove tecniche di lavorazione, e poi dal nipote Giovanni Gabriele De Agostini, in azienda dal 1963, che continua il processo di semplificazione della produzione cartografica, e che dall’inizio degli anni ‘90 si dedica ai sistemi digitali. Dal 27 febbraio al 27 marzo 2010 il Politecnico di Milano - Campus Bovisa ospiterà la mostra “I De Agostini e la Cartografia - Centoventi anni di cartografia in Italia”, organizzata dalla Famiglia De Agostini in collaborazione con il Comune e l’Università di Milano. Con l’avanzamento tecnologico è diminuito il desiderio di conoscere e utilizzare la cartografia e di conseguenza il lettore non compie più quel viaggio immaginario che solo la consultazione e la lettura della carta geografica può suscitare. L’obiettivo della mostra è proprio quello di “tornare al punto di partenza”, riflettendo su come i nostri predecessori intendevano la cartografia e sul contributo che gli stessi hanno dato alla nostra cultura, ma allo stesso tempo di “guardare avanti”, unendo le conoscenze del passato e le meraviglie della nuova tecnologia.
•LA MOSTRA “I De Agostini e la Cartografia. Centoventi anni di cartografia in Italia” - MILANO, Politecnico di Milano - Campus Bovisa - dal 27 febbraio al 27 marzo. INFO: Tel. 039.9208572