I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere tutti i cookies del sito.    Informativa
 

.

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
EGON SCHIELE. Il sofferto carisma dell’artista
A Palazzo Reale, per tre mesi, arrivano le opere del pittore austriaco che più di ogni altro ha saputo raffigurare l’interiorità dei suoi soggetti

Di Domizia Dalia

img
Egon Schiele, Case con bucato colorato (periferia) (particolare), 1914 - olio su tela; 100x120,7 cm


Questa volta è  Egon Schiele l’ospite atteso a Palazzo Reale, a Milano. Una mostra antologica di primo livello quella che dal 25 febbraio al 6 giugno, presenterà oltre 40 capolavori dell’artista austriaco insieme ad altrettante opere di pittori del calibro di Klimt, Kokoschka, Moll, Moser e Gerstl.
Un evento unico che punta a far conoscere, attraverso numerosi dipinti e disegni, la Vienna dei primissimi anni del XX secolo, con le sue rivoluzioni culturali e il suo nuovo linguaggio figurativo, ormai considerato la soglia di passaggio verso l’Arte Moderna in Austria.
Un’esposizione che può vantare un numero cospicuo di opere pittoriche grazie al prestito concesso dal Leopold Museum di Vienna,  che custodisce quella che oggi è considerata la più grande raccolta del mondo dedicata ad Egon Schiele: la preziosa collezione  di Rudolf Leopold, iniziata a partire dagli anni cinquanta. Quadro dopo quadro si traccia, così, anche la storia di un collezionista che fin da giovanissimo ha prediletto i capolavori dell’arte europea concentrando la sua attenzione, non tanto su nomi allora già ben quotati, come Klimt, ma sull’enigmatica figura di Schiele, attratto  in particolare dalle sue prime opere.
Nelle diverse sale di Palazzo Reale, si potranno ammirare capolavori come “Donna inginocchiata con abito rosso” (1910),  “Moa” (1911), “Autoritratto con alchechengi” (1912) e molti altri lavori tutti conformi all’innovativo linguaggio stilistico, simbolo della nuova epoca.
E’ il 1897 l’anno di svolta, l’anno in cui viene fondata la secessione viennese presieduta da Gustav Klimt, un movimento che riconosce all’arte il ruolo di forza propulsiva e che con la nuova estetica promuove nuovi punti di vista. In quegli anni Schiele era solamente un bambino, ma il suo talento precoce gli consentirà di abbracciare ben presto il movimento apprendendo e interiorizzando la lezione di Klimt, fino ad arrivare ad una propria identità artistica delineata dalla tendenza espressionista. Un percorso creativo brevissimo, quello di Schiele, concentrato in soli dieci anni di attività quelli che corrono dal 1908 al 1918, anno della sua prematura scomparsa a soli 28 anni.
Riduzione delle forme, deformazione dei corpi, visi emaciati e la quasi completa assenza di prospettiva, sono questi i tratti caratterizzanti di Schiele e del suo tempo.
img
Egon Schiele, Donna accovacciata con foulard verde (particolare), 1914 - matita, gouache su carta; 470x310 mm

La forte carica emotiva sprigionata da ogni singolo tratto, colpisce i fruitori rendendoli protagonisti di un’epoca e spesso testimoni di un disagio interiore provato dall’artista stesso. Sì, perché non si può prescindere dalle esperienze che hanno caratterizzato la breve vita di un uomo con una personalità che oggi, con il moderno linguaggio psicanalitico, verrebbe considerata borderline: la morte di un padre malato di depressione, l’esperienza viziosa condotta con l’amante Wally Neuzil ed anche il periodo trascorso in carcere per le accuse di abuso su minori sono fatti che hanno inciso fortemente sulla sensibilità di un artista che indaga il profondo della psiche addentrandosi nell’animo umano, proprio quando, nella stessa Vienna, Sigmund Freud impostava la sua ricerca psicanalitica.
L’espressionismo di Schiele si lega profondamente all’io e alla sua auto rappresentazione. La centralità del corpo a partire dal 1910, diventa una costante e raffigura simbolicamente, il tramite verso l’interiorità dei soggetti, ritratti senza nessun pudore e senza nessuna censura.
E’ questo il momento di svolta, quello in cui Schiele si distacca dai secessionisti e si avvia verso una composizione sempre più essenziale e, nei suoi disegni, ridotta a pochi tratti.
Più rari, ma non assenti, sono i paesaggi; animati dalla vegetazione e dalle case, non vi è nessuna connotazione topografica come non vi è nessun accenno alla prospettiva, ma semplicemente una giustapposizione di forme geometriche che indagano una visione del mondo dove ricorre il tema della fugacità. Concetto, che come ci spiega Rudolf Leopold, si ritrova anche nell’olio su tela intitolato “Gli Eremiti”. Opera, questa, nella quale Schiele si è autoritratto  insieme all’amico Gustav Klimt, ufficializzando, come se fosse un monumento, la breve unione artistica di questi due personaggi chiave della cultura figurativa mittel-europea.

•LA MOSTRA: “Schiele e il suo tempo”  -  MILANO, Palazzo Reale - dal 25 febbraio al 6 giugno. INFO: Tel. 02.875672


 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
web:author

Articoli | Menu

i 5arte antica
Carte da gioco. La collezione di Andrea Vietti
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo da Vinci 3D
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo. La Madonna Benois dalle collezioni dell’Ermitage
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
L’eterna musa. L’universo femminile tra ‘800 e ‘900
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Preraffaelliti. Amore e desiderio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del Futuro
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Fortunato Depero. Dal sogno futurista al segno pubblicitario
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Biennale d’Arte 2019. 58ª Esposizione Internazionale d’Arte
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Pensatevi liberi. Bologna Rock, 1979
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Cinema in bikini. Italiani al mare: manifesti 1949-1999
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Rock’n’roll Is A State Of The Soul
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Pop-App. Scienza, arte e gioco nella storia dei libri animati dalla carta alle app
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
L’arte del gol. Pittura, scultura, fotografia e il gioco più bello del mondo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Piccoli tasti, grandi firme. L’epoca d’oro del giornalismo italiano (1950 – 1990)
Leggi tutto...
 
i 5arte antica

L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica

Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Urania Casa d’Aste. Successo per i maestri del fumetto italiano
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo da Vinci 3D
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Aste Bolaffi. Oltre 5 milioni per le monete
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Un coniglio da 91 milioni di dollari
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Casa d’Aste Phillips. Orologi da record all’asta di maggio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Liu Bolin-Visible Invisible
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Anthropocene - Edward Burtynsky - Jennifer Baichwal - Nicholas de Pencier
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Roma nella camera oscura. Forografie della città dall’ottocento ad oggi
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
100.000 visitatori per Verrocchio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
35º Congresso Internazionale di Storia dell’Arte
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
L'Antico e le Palme
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
La Collezione Cavallini Sgarbi
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
East Market Milano
Leggi tutto...