La rinascita di un paese
Tre grandi mostre per descrivere quarant’anni di storia italiana


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Baj, Parata (particolare), 1962

Quelli dal 1947 al 1989, dall’immediato dopoguerra alla caduta del muro di Berlino, sono stati gli anni della ricostruzione dopo una guerra tra le più devastanti, ma anche del celebrato “miracolo italiano”, gli anni della contestazione e del terrorismo, gli anni complessi della Guerra fredda. Anni comunque fondamentali anche per capire ciò che è l’Italia di oggi, nell’economia, nella politica e, a suo modo, anche nell’arte.
Per la prima volta in modo organico una grande mostra cerca di fare il punto su quel periodo magmatico, contraddittorio e vivo come pochi, tentando fra l’altro di verificare come nel corso di quei quarant’anni, l’arte abbia influenzato la società. “Il Grande Gioco. Forme d’arte in Italia 1947-1989” - scrivono i curatori - fa il punto sulla ricchezza di ricerche ed esiti conseguiti nel quarantennio corrispondente al periodo ormai universalmente definito della Guerra fredda mediante la sperimentazione di nuovi mezzi e di nuovi territori estetici da parte dell’arte e le relazioni, le confluenze e/o influenze instauratesi in molti casi con architettura, cinema, design, editoria economia/industria, fotografia e fotogiornalismo, società, teatro, televisione.... Si tratta di una trasversalità che recupera, ravvivandola a partire dal secondo dopoguerra, la ricchezza dell’esperienza futurista, che intendeva entrare nei vari campi espressivi e sociali della realtà, come risulta evidente fin dalla pubblicazione del primo manifesto avvenuta non su un catalogo o una rivista d’arte, ma su Le Figaro, maggiore quotidiano dell’epoca, con l’intento di rivolgersi in generale alla società e non solo agli addetti ai lavori dell’arte. Saranno in mostra artisti come Accardi, Dorazio, Perilli, Consagra, Burri, Capogrossi, Colla, Soldati, Munari, Dorfles, Prampolini, Fontana, Milani, Crippa, Dova, Baj, Dangelo e altri ancora


•LA MOSTRA: “Il Grande Gioco. Forme d’arte in Italia 1947 - 1989” - LISSONE - MILANO - BERGAMO, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Rotonda di via Besana a Milano, GAMeC di Bergamo - fino al 9 maggio.  INFO: Tel. 02.5455047
 

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