Alla Fondazione Marconi di Milano, fino al 22 maggio

Man Ray - La brouette d’Oscar (particolare) Dominguez 1937 fotografia new print, tampata nel 1980 da negativo originale del 1937 39 x 28,1 cm
In un’intervista con Janet Kardon del 1988, Robert Mapplethorpe afferma: Credo che uno potrebbe sfogliare una quantità delle mie fotografie e dire: ‘Ecco, questa somiglia all’artista tale, e questa somiglia all’artista talaltro’. Ma mi piacerebbe pensare che le influenze non siano poi troppo forti”. Molti artisti moderni e contemporanei, hanno infatti in parte influenzato l’opera di Mapplethorpe, tra questi si inserisce sicuramente la figura di Man Ray, profondamente stimato e considerato dall’artista il più importante fotografo mai esistito.La mostra in corso alla Fondazione Marconi di Milano, permetterà di identificare analogie e differenze tra le opere e i “punti di vista” dei due poliedrici artisti americani, tra loro distinti per generazione, ma accomunati dalla magistrale capacità di rendere le forme e la bellezza dei soggetti scelti: dai fiori, agli oggetti, ai nudi maschili e femminili. In quest’occasione, al primo e secondo piano della Fondazione, saranno esposti fotografie, dipinti e oggetti di Man Ray realizzati tra i primi anni ‘20 e i primi anni ‘70, a confronto con una selezione di 25 lavori dal 1975 al 1986, di Robert Mapplethorpe.

Robert MAPPLETHORPE - Freya Stark,1975 (particolare) - stampa in gelatina - d’argento, esemplare 3/5 50,8x40,6 cm
•LA MOSTRA: “Man Ray - Mapplethorpe” - MILANO, Fondazione Marconi - fino al 22 maggio. INFO: Tel. 02.29419232 - www.fondazionemarconi.org











