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45.000 notti passate a scrivere la Storia
Una mostra per celebrare i 125 anni de il Resto del Carlino, ad Imola, fino al 20 maggio, ed Ascoli Piceno, fino al 28 maggio

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1885 - 20.03.1885 – Numero Uno


La fisicità di un giornale che attraverso le sue pagine scolpisce e dà notizia dei fatti in maniera diretta e rigorosa, mentre le immagini video, dal passato al presente, trasportano il visitatore a ritroso negli anni. La cronaca così diventa storia.
125 anni de “il Resto del Carlino” raccontati dalle prime pagine più rappresentative, una pagina per ogni anno, suddivise in decadi e contestualizzate da una introduzione storica, resa emozionante e articolata con un contributo video realizzato selezionando dagli archivi del quotidiano foto e immagini.
La mostra il Resto del Carlino: 45.000 notti passate a scrivere la Storia dà voce alla tradizione di uno dei più antichi quotidiani d’Italia, al vissuto dei suoi lettori e accompagna il visitatore lungo 125 anni di notizie, di cambiamenti dell’immaginario, dei costumi e delle sensibilità culturali. Un evento  capace di cogliere le declinazioni e le suggestioni più attraenti della sua doppia anima: quotidiano di informazione nazionale caratterizzato da una forte attenzione alla cronaca locale.

La mostra, inaugurata a Bologna il 12 marzo 2010 (e aperta presso la Sala Borsa fino al 10 maggio), toccherà ventisette località delle regioni Emilia Romagna e Marche, e Rovigo  (le città nelle quali vengono realizzate le edizioni locali de il Resto del Carlino). Nelle diverse tappe l’allestimento sarà arricchito da un nucleo di prime pagine che raccontano  la cronaca della città ospite.
Per guidare i visitatori attraverso la storia i 125 anni sono stati suddivisi in decadi. Il decennio viene rappresentato  da dieci prime pagine, scelte tra quelle che hanno raccontato alcuni degli  eventi più significativi   dei dieci anni presi in esame
In apertura delle decadi due pagine redatte da Alberto Malfitano, studioso di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università di Bologna: la prima con un inquadramento storico del periodo, la seconda raffigurante la linea temporale, oltre a un pannello per fornire brevi informazioni sui fatti più significativi della decade accaduti a livello nazionale e internazionale da una parte, e quelli di cronaca locale dall’altra.
Ad arricchire di suggestioni il percorso, un video che narra in rapida sequenza alcuni fatti storici che hanno caratterizzato ciascun decennio. Il visitatore viene così catturato dai flussi  della storia fra passato e presente. In sottofondo un particolare effetto sonoro.
Una sintesi storica di forte impatto, in cui alle immagini e ai testi si affiancano suoni, musiche e rumori d'epoca.
A coronamento del progetto, un libro per approfondire il tema della mostra: le firme del passato in dialogo con editoriali appositamente redatti, oggi, per comprendere al meglio l’evoluzione della Storia, integrati da schede di approfondimento  e materiale fotografico. Il libro il Resto del Carlino: 45.000 notti passate a scrivere la Storia sarà in distribuzione in tutte le edicole.
“Un giorno indimenticabile per il Carlino, che esordiva in società, quel sabato di 125 anni fa. Rigiro fra le mani quel primo numero e mi viene la pelle d’oca per l’emozione e mi scivolano davanti agli occhi le pagine che hanno raccontato la cronaca che si è fatta storia. A Bologna, in Italia, nel Mondo. Che onore poter continuare a portare avanti una impresa così antica e tuttavia fresca e proiettarla nel XXI secolo, il primo del Terzo Millennio, così come altri trentasei direttori hanno fatto nel XIX e XX secolo, gli ultimi del Secondo Millennio”, spiega Pierluigi Visci, Direttore de “il Resto del Carlino”.
“Questi brevi cenni ci fanno già apprezzare la lunga storia di questo foglio che da 125 anni ogni mattina viene scelto da decine di migliaia di bolognesi, emiliani, romagnoli, marchigiani, veneti – continua Visci -  Era nato come il Resto...del Carlino, con i puntini di sospensione e nella testata una bella donna col sigaro fumante dalla bocca. Un segno di emancipazione e di modernità, per l’epoca.”

LA STORIA IN PILLOLE DE “IL RESTO DEL CARLINO”

Le origini: il nome
Il Resto del Carlino nacque nel 1885, il 21 marzo primo giorno di primavera, e i suoi quattro fondatori gli imposero un nome che era una divertita dichiarazione di intenti: dare il resto del carlino significava infliggere una lezione, regolare i conti e, per estensione, pungolare i potenti e fustigare i prepotenti.
Questo modo di dire non deriva dal nome del giornale, come molti pensano, ma era stato generato dalle numerose monete che per quasi sei secoli avevano riempito i borsellini di tutta la penisola italiana.
Il nuovo giornale si impose subito alla curiosità e all’attenzione dei bolognesi: quando i sigari costavano meno di un carlino, il resto(2 centesimi) era appunto il prezzo quotidiano, nato per offrire in maniera nuova ed esaustiva il racconto di ciò che succedeva nel mondo, con riprese puntuali dalle agenzie e dalle testate giornalistiche di Parigi, Londra, Vienna, ma al tempo stesso con un occhio vigile su ciò che succedeva in città.
Da quotidiano cittadino a quotidiano locale/nazionale
Dalle origini, “il Resto del Carlino”, è sinonimo di Bologna, tanto il quotidiano s'identifica con la sua città d'origine e ne interpreta lo spirito.
Ma non è solo bolognese, invece, il gruppo delle firme che vi scrivono, fra cui alcune delle eccellenze delle diverse epoche, per fare qualche nome: Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio, Giuseppe Prezzolini, Curzio Malaparte, Giovanni Spadolini.
Oggi, con le sue numerose edizioni locali (16 in totale) va ben oltre i confini cittadini, spaziando in tre regioni. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso infatti la famiglia Monti Riffeser, ha messo in sinergia il Carlino con altri due quotidiani: il fiorentino La Nazione e il milanese Il Giorno nel sistema QN - Quotidiano Nazionale. QN Quotidiano Nazionale pubblica l’informazione nazionale ed internazionale; ogni quotidiano integra un dorso di cronaca locale.

2010: tappe della mostra
Emilia Romagna
Dal 5 maggio al 20 maggio 2010  Imola (in corso)
Dal 2 giugno al 26 giugno 2010  Sassuolo (MO)
Dal 4 giugno al 27 giugno 2010  Modena
Dal 1° luglio al 22 luglio 2010  Rimini
Dal 12 luglio al 27 luglio 2010   Ravenna
Dal 1° agosto al 31 agosto 2010 Sestola (MO)
Dal 5 agosto al 25 agosto 2010  Lugo (RA)
Dal 9 agosto al 30 agosto 2010   Ferrara
Dal 9 settembre al 3 ottobre 2010  Carpi (MO)
Dal 5 ottobre al 19 ottobre 2010  Reggio Emilia
Dal 14 ottobre al 29 ottobre 2010  Parma
Dal 3 novembre al 17 novembre 2010 Forlì
Dal 18 novembre al 30 novembre 2010 Cesena
Dal 2 dicembre al 22 dicembre 2010 Cento (FE)
Veneto
Dal 1° settembre al 22 settembre 2010 Rovigo
Marche
Dal 7 maggio al 28 maggio 2010  Ascoli Piceno
Dal 13 maggio al 30 maggio 2010 Pesaro
Dal 1° giugno al 22 giugno 2010  Fano
Dal 1° luglio al 15 luglio 2010  Civitanova Marche
Dal 16 luglio al 30 luglio 2010  San Benedetto del Tronto
Dal 2 agosto al 23 agosto 2010  Senigallia
Dal 16 settembre al 30 settembre 2010 Fermo
Dal 2 ottobre al 16 ottobre 2010  Fabriano
Dal 15 novembre al 29 novembre 2010 Macerata
Dal 4 dicembre 2010 al 20 dicembre 2010 Urbin
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•LA MOSTRA:  www.125.ilrestodelcarlino.it
 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
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