Stanley Kubrick non solo CINEMA
In anteprima mondiale gli scatti realizzati dal regista tra il 1945 e il 1950. Una mostra unica che svela il lato meno conosciuto di uno dei protagonisti del cinema del XX secolo
Servizio di Domizia Dalia
Stanley Kubrick Autoritratto (particolare)
Comincia così, dalla fotografia, la prestigiosa carriera di Stanley Kubrick, considerato da molti tra i maggiori cineasti del XX secolo.
Oggi in anteprima mondiale a Milano, presso Palazzo della Ragione fino al prossimo 4 luglio, una mostra ricostruisce il Kubrick fotografo, quello misterioso, quello che pochi conoscono, e lo fa presentando al pubblico numerose stampe da originale delle sue fotografie più belle scattate tra il 1945 e il 1950. Un’esposizione curiosa, non solo perché mostra il lato nascosto del regista americano, nato nel Bronx - New York- nel 1928 da genitori ebrei, ma anche perché sottolinea la società e lo spirito degli americani negli anni della ripresa, quelli dell’immediato dopoguerra.
Scatto dopo scatto, storia dopo storia emergono diversi personaggi ritratti nel loro ambiente, ma anche la loro anima, quella che Kubrick riesce a trasmettere grazie alla sua personalissima visione del reale e dei suoi molteplici significati.
Ecco allora che ci si imbatte nel piccolo lustrascarpe, Mickey, un dodicenne di Brooklyn bello e già sicuro di sé, che dopo scuola lavora per aiutare economicamente la sua famiglia. Un ragazzino, come tanti, è rappresentato con una forte carica drammaturgica, tanto da renderlo quasi una piccola celebrità. Se attraverso il piccolo Mickey si tratteggia un lato della New York della rinascita, quello della strada, la storia che vede protagonista Betsy von Fürstemberg, in Una Debuttante Rampante, ne disegna il lato opposto, quello della New York mondana, più frivola, e dove la vita quotidiana diventa una mimesis della vita di scena. Interessante è anche la storia del “Paddy Wagon”, ovvero il veicolo più sicuro per il trasporto dei detenuti, una sequenza a metà tra cinematografia, per i diversi piani utilizzati, ed il documentario realistico, Kubrick ritrae con freddezza e lucidità ogni singolo momento. Ci si trova di fronte a degli scatti che ricordano molto Weegee, il fotografo delle scene di crimine per eccellenza. In mostra anche le serie scattate in Portogallo nel 1948, La città degli orfani ed Il circo dietro le quinte.
Le fotografie esposte rappresentano soltanto una piccolissima parte delle migliaia di negativi archiviati dal Museum of the City di New York.
Visitando la mostra di Kubrick si coglie un tratto stilistico caratterizzato da una acuta visione del reale, da una libertà formale e dall’alto rilievo contenutistico, qualità fondamentali che contrassegnarono anche la sua poetica cinematografica.

Stanley Kubrick, a tale of a shoe-shine boy, 1947
•LA MOSTRA: “Stanley Kubrick. Fotografo. Gli anni di Look (1945 - 1950)” - MILANO, Palazzo della Ragione - fino al 4 luglio. INFO: Tel. 02.43353522 - www.mostrakubrick.it











