Immortale al Maxxi
La mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, ha inaugurato il museo romano

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Gino De Dominicis "Calamita Cosmica, 1986" (particolare) Mole Vanvitelliana Ancona 2005,  Fondazione Cassa di Risparmio, Foligno


La fluida spazialità del Maxxi, ospita la forza visionaria delle opere di Gino De Dominicis. E’ dedicata a questo genio contemporaneo, scomparso nel 1998, una delle mostre che inaugurano il nuovo museo progettato da Zaha Hadid. Il percorso espositivo si snoda dai lavori d’esordio alle ricerche oggettuali e performative degli anni sessanta e settanta; dalle sperimentazioni del mezzo fotografico e video al ritorno dell’artista, negli anni ottanta, alla pittura e alla scultura, per forzarne i linguaggi tradizionali fino a esprimere tensioni e aspettative dell’uomo contemporaneo.

La mostra, curata da Achille Bonito Oliva, prende in esame i maggiori nodi tematici e iconografici affrontati dall’artista: l’immortalità della materia e l’entropia, il rovesciamento prospettico e l’ubiquità, la metamorfosi e l’evoluzione, il confine tra visibile e invisibile, l’ironia, la sospensione tra passato e avvenire. Su tutti domina la riflessione sull’immortalità, che è una costante nella ricerca di De Dominicis. Per questa ragione la mostra non è stata costruita secondo un’evoluzione cronologica lineare, ma in una dimensione di tempo circolare, in cui le opere sono presentate come epifanie, anche attraverso il ricorso a veri e propri cortocircuiti visivi tra lavori di contenuto simile ma distanti cronologicamente. Precede e introduce la mostra Calamita cosmica, l’opera più ambiziosa di De Dominicis, collocata davanti l’entrata del museo, mentre la risata D’io invade il corpo scala, collegando i diversi livelli espositivi.

•LA MOSTRA: “Gino de Dominicis. L’immortale”  -  ROMA, MAXXI, Museo Nazionale delle Arte del XX secolo - dal 30 maggio al 7 novembre. INFO: Tel. 06.32101829

 

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