Tutti al mare..........in cartolina

di Furio Arrasich
Nel primo ‘900 la cartolina è quasi un’esclusiva delle classi sociali più blasonate e benestanti, perciò gli editori si rivolgono ad esse con un linguaggio più sofisticato dove domina lo sfottò nei riguardi delle enormi novità e scoperte del periodo.
Nel quarto di secolo che va dalla fine dell’800 allo scoppio della prima guerra mondiale, la crescita industriale caratterizzata da continue nuove invenzioni viene immancabilmente affiancata da immagini e didascalie degli editori di cartoline che scatenano una selezionata schiera di caricaturisti e illustratori particolarmente cinici. La cartolina si dedica così ai primi voli e agli esperimenti aerei, alla bicicletta e alle automobili, all’elettricità e all’illuminazione pubblica, alla fotografia (argomenti più che altro diretti ad un pubblico maschile).
E visto che siamo in periodo di vacanze soffermiamoci sull’estate, la villeggiatura, i bagni di mare: quanti milioni di cartoline ai primi del ‘900 furono dedicate all’estrosa moda dei costumi da bagno, che tentavano in ogni modo di infrangere i tabù del moralismo conformista. Le fanciulle in tenuta da spiaggia trionfarono viaggiando in lungo e largo sulle cartoline di tutta Europa. Furono messi a disposizione dei villeggianti migliaia di soggetti che completavano il concetto di vacanza, di sollievo dal caldo, di località amena, condendo il tutto con un pizzico di anticonformismo.

Le immagini:
Il costume. Le cartoline ne fanno uno dei loro soggetti preferiti: nelle edizioni fotografiche certamente un momento di charme
Con la nascita del costume da bagno si crea l’esigenza di un luogo protetto per le operazioni di svestimento: nasce così la cabina
La pratica dello sport impone un costume più comodo e razionale. Si cominciano a vedere più centimetri quadrati di pelle e l’ombrellino che serviva a proteggere la pelle delle fanciulle ben presto si trasformerà in ombrellone
Con i primi venti di guerra la cartolina si trasforma e da prerogativa delle classi più privilegiate, apparterrà sempre più alla cultura popolare con il picco più significativo all’inizio della Grande Guerra con la massiccia fruizione dell’oggetto postale da parte delle famiglie dei giovani soldati. Ma questa è un’altra storia...
LE QUOTAZIONI DEL SETTORE
- Donne in costume (cartoline fotografiche) 3-4 euro
- Donne in costume (disegno umoristico) 6-7 euro
- Donne in costume (charme) 10-15 euro
- Cartoline pubblicitarie di località balneari primo ‘900 (Riccione, Bellaria, Rimini, Fano ecc.) 30-80 euro
- Stabilimenti balneari (fotografiche) 8-10 euro
- Stabilimenti balneari di piccole località 15-30 euro











