Attraverso 116 fotografie, una mostra a Palazzo della Ragione ripercorre la carriera di uno dei talenti più precoci dell’arte contemporanea. Dal 16 luglio al 24 ottobre 2010

Francesca Wodman, House 4, Providence, Rhode Island, 1976, stampa alla gelatina d'argento (particolare)
All’amica Sloan Rankin, che le domandava perché utilizzasse spesso se stessa come modello, la Woodman rispondeva “è una questione di convenienza. Io sono sempre disponibile”. La frase, ironica e schietta, ci aiuta a comprendere da un lato l’aspetto dell’indagine sull’Io e sulla propria intimità che contraddistingueva la sua ricerca, dall’altro la condizione di giovane artista adolescente che negli anni Settanta sosteneva da sola i costi di produzione del proprio lavoro.
Il percorso espositivo segue le orme tracciate dalle sue serie fotografiche più significative, che si identificano con i luoghi dove sono state create e ripercorrono i passaggi essenziali della sua biografia. Quasi tutta la produzione di Francesca Woodman vive nel rapporto tra il proprio corpo, oggetto e soggetto degli scatti, e il proprio sguardo. Di sé non offre mai alcuna visione idealizzata, eroica, caricata di particolari significati; al contrario, la propria immagine è sempre inserita nell’universo delle cose, come fosse parte di esse..

Francesca Wodman, Senza titolo, Providence, Rhode Island, 1975-1978, stampa alla gelatina d'argento (particolare)
•LA MOSTRA: “Francesca Woodman” - MILANO, Palazzo della Ragione - dal 16 luglio al 24 ottobre. INFO: Tel. 02.43353522








