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“Collezione in corso: si prega di NON DISTURBARE”img

Appesi alle porte delle camere d’albergo, discreti e silenziosi inviti a non violare la privacy e il riposo, i cartellini “do not disturb”, non disturbare, esprimono un messaggio semplice e chiaro, che tuttavia, attraverso design accattivanti e forme insolite, svela una forma di comunicazione ricercata. Oggetti di per sé privi di valore, grazie al linguaggio più o meno esplicito, a grafiche curiose e immagini divertenti o evocative, questi piccoli “souvenir” di viaggio arrivano a raccontare la cultura di un paese o a rappresentare il linguaggio del loro tempo. Come spesso accade per gli oggetti di poco conto, utili nella quotidianità ma destinati a essere gettati dopo l’uso, (biglietti di musei, cinema e teatri, adesivi, tappi di bottiglia, gadgets pubblicitari, sottobicchieri, menu, e mille altri ancora) possono acquistare valore se raccolti e catalogati. Ecco allora che quando un insignificante cartellino d’hotel finito quasi per sbaglio nella valigia, diventa parte di una raccolta di oltre 6000 pezzi, l’oggetto assume un significato molto diverso!
E’ la storia di Edoardo Flores, nato a Roma ma trapiantato in Piemonte, che per motivi famigliari e lavorativi ha viaggiato e visitato gli hotel di tutto il mondo. Dopo aver vissuto in Africa, dove il padre era direttore di due alberghi, Flores per oltre trent’anni ha viaggiato per lavoro, per una delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite. La sua collezione nasce quasi per caso, quando a metà degli anni Novanta trova tra le sue carte di viaggio alcuni esemplari di door hangers: i cartellini “non disturbare”, per l’appunto. Fatalmente attratto da questi souvenir, Flores inizia una raccolta sistematica di questi e altri ricordi dei luoghi visitati.

PAESE CHE VAI...LINGUAGGIO CHE TROVI
Si tratta indubbiamente di una raccolta molto varia e affascinante, grazie alla ricchezza dei soggetti che abbinano originali caratteri comunicativi a piacevoli immagini artistiche.
La collezione conta attualmente 6700 pezzi, provenienti da 188 paesi e territori.
Ve ne sono di ogni forma, dimensione e materiale, dai più comuni in cartoncino ai più preziosi in legno intagliato e scolpito, altri in tessuto, cuoio o arricchiti da collanine di conchiglie o semi di piante tropicali. Alcuni sono animali in peluche, uno è un CD, alcuni sono magnetici. Thailandia, Indonesia, Birmania, Cambogia e Laos i paesi da cui provengono i pezzi più caratteristici. Immagini tra le più svariate quelle scelte per l’iconografia della “privacy”. Personaggi famosi, buffi o presi a prestito dai cartoni animati, intimano al rispetto della riservatezza e del riposo, con un linguaggio discreto o a volte esplicito e divertente.
Ogni pezzo ha una storia da raccontare ed è legato ad aneddoti ed episodi che hanno reso celebri alcuni hotel in tutto il mondo. Da segnalare i cartellini del lussuosissimo Burj Al-Arab di Dubai, l’unico hotel a “sei stelle” al mondo, il Waldorf-Astoria di New York, l’Hotel Ritz di Parigi, l’Hard Days Night Hotel di Liverpool (ispirato ai Beatles), l’Hotel Excelsior di Little Rock, USA (noto per lo scandalo di Bill Clinton e Paula Jones), il Dorchester di Londra, l’Hotel Danieli di Venezia, i famosi Casinò di Las Vegas, Safari Clubs in Africa, ecc.  Notevoli anche i pezzi provenienti da paesi non proprio turistici quali Afghanistan e Iraq, oppure quelli provenienti dal Tibet, e da alcuni piccoli stati del Pacifico. Forse il più esclusivo (anche se non il più attraente come grafica) proviene dalla Domus Sanctae Marthae, in Vaticano, l’albergo in cui risiede il collegio dei cardinali che prendono parte al conclave per eleggere i nuovi papi.
I cartellini “non disturbare” non provengono soltanto dagli alberghi. La collezione di Edoardo Flores comprende infatti anche molti esemplari raccolti sulle navi da crociera o provenienti da compagnie aeree.

L’EVOLUZIONE DI UN ...SOUVENIR
La loro trasformazione nel tempo è andata di pari passo con l’evoluzione dell’industria turistica.
“La globalizzazione del turismo ha permesso dal punto di vista del collezionismo l’accesso ad una rete infinita di strutture alberghiere dalle quali poter “attingere” per raccogliere svariati souvenir” racconta Edoardo Flores, “d’altro canto, la diffusione delle catene alberghiere ha portato a una standardizzazione ed anche alla “banalizzazione” di questi oggetti. Un tempo i cartellini erano pieni d’immaginazione e originalità.
Al giorno d’oggi sono rimasti pochi gli alberghi che prestano attenzione a questi oggetti.
Ultimamente, grazie al diffondersi di molti alberghi boutique e a un ritrovato senso dell’estetica, i cartellini sono tornati ad essere il frutto di una accurata progettazione grafica che li rende nuovamente attraenti e desiderabili ai viaggiatori in cerca di souvenir.
Purtroppo si profila già una minaccia per i collezionisti: i cartellini potrebbero presto scomparire in quanto molti alberghi iniziano a sostituirli con congegni elettronici, molto pratici forse ma non collezionabili”.
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LA COLLEZIONE
Pur essendo un instancabile viaggiatore, Flores è stato aiutato da amici, colleghi e “fornitori” nella realizzazione di questa straordinaria raccolta: persone che come lui hanno la passione dei viaggi e che per lavoro o per diletto frequentano gli hotel in giro per il mondo. Molti pezzi sono stati acquistati direttamente dagli alberghi o attraverso le aste su Internet (eBay), sebbene il numero maggiore provenga da scambi effettuati con altri collezionisti. Nonostante sia questo un hobby che conta ancora pochi adepti, Flores è in stretto contatto con tre collezionisti provenienti da Svizzera, Germania e Thailandia, con cui condivide questa intensa passione e con cui periodicamente si trova in una sorta di “riunione globale”. “Ho scelto intenzionalmente di collezionare questi oggetti alquanto insoliti e non generalmente ricercati dai collezionisti “professionisti” in quanto desideravo che il mio hobby fosse solo per divertimento e non avesse finalità commerciali” ci racconta Flores, “con questo spirito privilegio lo scambio con altri collezionisti e accolgo volentieri le richieste di aspiranti collezionisti interessati ad iniziare una propria collezione”.


• Chiunque fosse interessato a questa particolare raccolta di souvenir di viaggio, può visitare il sito  http://www.freewebs.com/dndcollector/indice.htm oppure un nuovo sito che Flores ha creato insieme ad un altro amico collezionista http://www.hoteldndsigns.com/home.html (solo in Inglese), Per contatti email: dndcollector@gmail.com

 

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