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Esasperata emotivita'
La nascita e il successo del movimento artistico tedesco, in mostra a Villa Manin, Passariano di Codroipo dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012

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Particolare: Ernst Ludwig Kirchner, Nudo disteso davanti allo specchio, 1909-1910 olio su tela, cm 83,3 x 95,5 Berlino, Brücke-Museum

Con la nascita del movimento “Die Brücke” a Dresda nel 1905 si posero le basi del movimento originario dal quale in seguito discenderà quello che, nella storia dell’arte, è noto come “Espressionismo” e che costituisce il primo importante contributo di area tedesca alla modernità. Non si tratta tanto di raffigurare i diversi aspetti della realtà visibile - che costituiva il contenuto artistico dominante - quanto piuttosto di esprimere le esperienze soggettive e i sentimenti interiori dell’individuo. Per la prima volta in Italia un’esposizione racconta in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, la nascita e lo sviluppo del “Die Brücke”.
La mostra avrà luogo a Villa Manin dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012. L’obiettivo del movimento “Die Brücke” era quello di tradurre nell’opera gli oggetti percepiti “in modo diretto e senza falsificazioni”, svincolati da qualsivoglia convenzione accademica.

All’interno del movimento non esisteva un programma specifico; erano piuttosto l’impulso spontaneo e l’intuito creativo a costituire gli elementi accomunanti tra gli artisti del gruppo. La loro intenzione più ampia era quella di trasferire le idee innovative e le attitudini non ortodosse alla vita di tutti i giorni e di rompere così il corso angusto delle rigide norme sociali dell’età guglielmina.
Fritz Bleyl, Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff, tutti studenti di architettura a Dresda, furono i fondatori del gruppo, formatosi a Dresda il 7 giugno 1905. Schmidt-Rottluff fu il suggeritore del nome del movimento - che nelle intenzioni degli artisti doveva rompere in modo netto con il passato più vicino, quello dell’accademia del 1700 e 1800, ma al contempo “gettare un ponte” (brücke) tra quegli elementi artistici allora in fermento e una certa tradizione germanica.
Le opere di questi artisti, soprattutto nel periodo in cui fecero parte del movimento, che si scioglierà nel 1913, sono accomunate soprattutto dall’evidente semplificazione formale, contorni marcati e colori accesi, accostati in modo dissonante. Accanto a paesaggi e ritratti compaiono scene urbane dove vengono raffigurati vie, ponti, caffè, sempre filtrati attraverso la lente deformante di una violenta polemica sociale. Nel loro insieme, le opere di questo movimento rappresentano in modo esemplare la fase iniziale dell’Espressionismo prima della Prima Guerra mondiale. La mostra documenta una varia creatività artistica all’interno di questo gruppo rivoluzionario, i cui assunti radicali e i concetti visionari divennero una significativa fonte d’ispirazione per le successive generazioni di artisti.
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Particolare: Max Pechstein, Costume giallo e nero, 1909 olio su tela, cm 68 x 78 Berlino, Brücke-Museum Prestito permanente da collezione privata © Max Pechstein, by SIAE 2011


•LA MOSTRA:“Espressionismo” - PASSARIANO DI CODROIPO (UD), Villa Manin - dal 24 settembre al 4 marzo 2011 - INFO: Tel. 0432.821211 - www.lineadombra.it

 

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