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Il Natale in casa "Coke"
Attraverso le pubblicità d’epoca della celebre bevanda di origine americana, ripercorriamo la storia di gadget e memorabilia natalizi. Intervista a Bobby Liao, collezionista californiano
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Opera d’arte che raffigura Coca-Cola Babbo Natale mentre gioca con i giocattoli che ha consegnato, 1936

In 125 anni di storia la Coca-Cola ha prodotto e diffuso gadget di ogni genere dalle tazze agli orologi, dai cavatappi ai calendari che insieme alle vecchie pubblicità della stessa ditta sono ricercati da migliaia di collezionisti.
Come sempre accade, quando all’interno di una raccolta è possibile fare delle ulteriori classificazioni si creano delle collezioni dentro la collezione. Nel caso della Coca-Cola tra le diverse categorie un ruolo speciale viene rivestito dagli articoli che hanno come tema il Natale, e alcuni appassionati raccolgono solamente questi oggetti.
Questo ruolo speciale ha un motivo sorprendente! Lo sapevate, infatti, che l’immagine del Babbo Natale vestito con abito rosso profilato di pelliccia bianca, così come viene immaginato oggi in tutto il mondo, è stata un’invenzione della Coca-Cola?

La storia risale al 1931 quando l’azienda, fondata nel 1886 da John S. Pemberton, commissionò ad un’agenzia pubblicitaria una campagna natalizia capace di far entrare nelle case degli americani la bevanda, che fino ad allora si poteva comprare e gustare solamente nei bar. Chi meglio di Santa Claus poteva riuscire in questo compito, e invogliare grandi e piccoli ad acquistare un cartone di bottigliette?
Fu l’illustratore Haddon Sundblom a reinventare l’immagine di Babbo Natale per Coca-Cola, conferendogli l’aspetto che tutti noi oggi conosciamo. Infatti  prima che la sua matita ridisegnasse i contorni di questa figura mitica, il mondo intero immaginava Babbo Natale come uno gnomo vestito di verde, blu, bianco e rosso. “Un vecchio elfo paffuto e grassotello” come lo descrive Clement Moore nel suo libro A Visit from Saint Nicholas. Per creare il suo Babbo Natale, Haddon Sundblom, prese sicuramente in considerazione la descrizione fatta da Moore come anche l’illustrazione di Thomas Nast, pubblicata su Harper’s Weekly, nel 1862, nella quale il porta doni era rappresentato panciuto e con la barba bianca. Pochi, però sanno che Sundblom si ispirò anche al suo vicino di casa, all’uomo della porta accanto, per dare vita ad un Santa Claus più realistico ed umano vestito di bianco e di rosso, i colori del marchio Coca-Cola. 
Si susseguono così, una dopo l’altra, dal 1931 al 1964 originali campagne pubblicitarie in cui Babbo Natale stringe in mano, oltre a pacchi e doni, una bottiglietta nera dall’inconfondibile forma. Insieme a queste pubblicità, sono stati prodotti migliaia di gadget come pupazzi, palle di neve, trenini e così via, sempre sullo stesso tema.
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Poster Coca Cola Babbo Natale del 1956-1956 Coca-Cola Santa Claus poster

Molti sono i collezionisti di questo genere, - anche se il boom ha avuto il suo picco soprattutto tra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta - nel quale si individuano ancora due differenti tipologie di oggetti collezionabili: quelli vintage e quelli più recenti. I primi, più difficili da reperire, raggiungono quotazioni piuttosto alte.
Attraverso una ricerca on line, sono riuscita ad intercettare uno dei più grandi collezionisti di bottiglie Coca-Cola del mondo, che volentieri ha risposto a qualche domanda sulla sua incredibile collezione. Si chiama Bobby Liao, e da Palo Alto, in California, attraverso un suo sito fa conoscere la sua passione a tutto il mondo. Ecco cosa ci racconta: 

Bobby, che cosa ha suscitato in te la passione per gli oggetti Coca-Cola e quanti ne hai collezionati fino a oggi?
Ho iniziato nel 1994, l’anno dei mondiali di calcio qui in America. Per l’occasione stavano  preparando lo Stanford Stadium, ed un giorno in uno negozio notai delle bottigliette di Coca-Cola realizzate appositamente per USA 94. Per un capriccio ne comprai un cartone da sei e, da quel momento, ovunque io vada, ricerco nuove bottigliette da aggiungere alla mia collezione.
Dopo 17 anni, ho oltre 5000 bottiglie provenienti da oltre 164 paesi. Ma la mia collezione non si limita a questo, ecco qualche numero: 600, tra pubblicità, stampe e manifesti, 150 libri sulla Coca-Cola in sei lingue diverse, 300 rapporti e pubblicazioni aziendali e, oltre 200 imballaggi di diversi centri d’imbottigliamento.

Coca-Cola ha aperto la strada alla diffusione del marchio attraverso una varietà quasi infinita di materiale promozionale, dai cavatappi alle ghiacciaie, dai calendari ai pupazzi, che cosa c’è di grandioso dietro questa operazione?
Diciamo che Coca Cola ha introdotto, sul mercato, in maniera esemplare il concetto di marketing promozionale, oggi adoperato da molte aziende. La grandezza di Coca -Cola sta nell’aver creato in 125 anni di storia un ricchissimo portfolio di cimeli realizzati per i consumatori. Si tratta di oggetti che oggi sono anche ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo.
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Pubblicità nataliza dove Coca-Cola Babbo Natale si rilassa vicino ad un tipico frigorifero dell’epoca, 1941

E’ vero che lei possiede anche una collezione dentro la collezione. Mi riferisco agli oggetti e alle pubblicità natalizie prodotte da Coca-Cola?
Il Natale è una grande festa per Coca-Cola. L’azienda ha deciso di usare l’immagine di Babbo Natale, creata dall’artista Haddon Sundblom,  per la prima volta nel 1931, in uno spot. Io adoro tutti i memorabilia creati da Sundblom. Possiedo tutte le 28 pubblicità originali comparse nei numeri di dicembre della rivista National Geographic: dal 1933 al 1942, dal 1947 al 1964. Senza dubbio la mia pubblicità preferita è quella del 1957 in cui Babbo Natale ha una nota con la scritta “Per Babbo da Bobby”!
Inoltre tra le mie 5000 bottiglie, ce ne sono centinaia dedicate al Natale provenienti da tutto il mondo incluse tutte quelle prodotte negli Stati Uniti dal 1988 ad oggi. Possiedo anche diversi scatoloni pieni di gadget natalizi e addobbi per l’albero di natale, ovviamente tutti firmati Coca-Cola.
Parlando con un collezionista come Bobby, si capisce che ciò che rende gli oggetti Coca-Cola così desiderati è l’inesauribilità della ricerca. E’, infatti, quasi impossibile riuscire a possedere ogni oggetto messo in circolazione dall’azienda nella sua lunga storia. Per il suo compleanno l’azienda fa un grande regalo a tutti i collezionisti, permettendo di entrare nel suo archivio, grazie ad un tour virtuale, sul sito www.theverybestofcocacola.com
E’ possibile, in questo modo, conoscere il gusto di un’epoca e la storia degli oggetti più curiosi e perché no, capire quanti pezzi mancano per terminare una grande collezione!
Ovviamente una parte è dedicata ai memorabilia natalizi e alle illustrazioni di Haddon Sundblom.


 

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