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Mondanita' di inizio '900 in un clic
A Modena, Ex Ospedale Sant’Agostino, fino al 29 gennaio 2012
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Particolare: Clementina in posa sulla terrazza e seduta in giardino a Magreta, 1908-1910, courtesy Fotomuseo Panini, Modena

Le passeggiate al tramonto sulla Grande Plage di Biarritz, i viaggi in automobile lungo i tornanti della Costa Azzurra, le puntate al Casinò di Montecarlo, le meraviglie del progresso in mostra nelle capitali europee in occasione delle Esposizioni Universali d’inizio secolo.
La mostra Francesco Carbonieri: la Belle Époque nell’obiettivo di un amatore, allestita fino al 29 gennaio 2012 all’ex ospedale Sant’Agostino di Modena, condensa in oltre cento fotografie storiche l’esprit di un’epoca dorata, in cui la ricca borghesia, anche in Italia, ebbe l’opportunità di sperimentare l’ebbrezza di uno stile di vita lussuoso e cosmopolita.

La mostra attinge al prezioso fondo Carbonieri del Fotomuseo Panini: 5.300 fotografie acquistate nel 2004, in precedenza conservate in ordinate scatole e armadi nella biblioteca e nella soffitta di villa Clementina a Magreta (MO) dove era ancora allestita la camera oscura di Carbonieri, con bacinelle, chimici, bauli di carte non impressionate, ancora così come Carbonieri le aveva lasciate. L’interesse per questo archivio composto per un quinto da diapositive stereoscopiche (per la precisione 1.159)  e da numerose (205) e rare autocrome (le prime diapositive a colori) è stato subito molto grande, ma sono occorsi diversi anni per studiarlo e comprenderne a pieno il valore. Francesco Carbonieri, facoltoso borghese modenese che già dal 1908 poteva disporre di una macchina fotografica a lastre di sua proprietà, si dilettò a scattare foto della giovane moglie, di parenti e amici, dei viaggi a Parigi, sulla Costa Azzurra e sul lago di Como, ma anche a sviluppare i negativi nel suo laboratorio privato. L’attività fotografica di Carbonieri documenta gli anni più belli della sua vita. La leggerezza e l’allegria traspaiono nei volti ritratti, quasi sempre appartenenti alla moglie o a pochi parenti e amici sempre vestiti con abiti di lusso e in contesti signorili. I luoghi delle vacanze sono accuratamente scelti fra quelli in auge per la moda del tempo e il viaggio in automobile dà quel tocco di avventura che desta lo stupore e l’ammirazione di chi resta a casa. Non solo, l’automobile diviene fra gli anni Dieci e glia anni Venti lo status symbol di una classe sociale - la ricca borghesia - che si sposta per il puro piacere di farlo e di ritrovarsi nei luoghi di villeggiatura. Si è passati dal Grand Tour ottocentesco, simbolo dell’iniziazione culturale di una società nord europea che riscopriva le sue radici mediterranee, al turismo di piacere degli italiani che (ri)scoprono l’Europa delle grandi capitali e della villeggiatura internazionale. Parigi, Bruxelles, Biarritz, Montecarlo e l’eclettica Barcellona diventano allora mete imperdibili per il nuovo turista che ama le Esposizioni Internazionali e i Casinò. Questa Belle époque e la sua leggerezza sono le vere protagoniste degli scatti di Carbonieri.

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Particolare: Alle corse ippiche, 1909, courtesy Fotomuseo Panini, Modena
 
•LA MOSTRA: “Francesco Carbonieri: la Belle Epoque nell’obiettivo di un amatore” - MODENA,  Ex Ospedale Sant’Agostino - fino al 29 gennaio 2012 - INFO: Tel. 335.1621739 - www.fondazionefotografia.it






 

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