I pionieri del reportage
L’avventura fotografica di Antonio e Felice Amato e di Adolfo Farsari, a Piazzola sul Brenta (PD), Villa Contarini fino al 1 aprile 2012

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particolare: Felice Beato, Yedo, Geisha sulla veranda della casa di Charles Longfellow, 1872. Stampa all’albumina colorata a mano, mm. 293x226.

Raccontarono il mondo quando la fotografia era ancora sperimentale, furono protagonisti della nascita del fotogiornalismo e del reportage. Fecero scoprire il Giappone, e le meraviglie dell’Egitto, agli Europei, portarono la fotografia nelle terre d’oriente, partendo dal Veneto. Loro sono Antonio e Felice Beato, due fratelli greco-veneziani, e Adolfo Farsari, vicentino. Una mostra, dall’emblematico titolo di “East Zone”, per la prima volta documenta in modo esteso la loro arte. Raccontando anche uno scambio culturale tra l’est italiano e il lontano Oriente, scambio nei due sensi dato che i tre fotografi veneti influenzarono la storia della fotografia in Giappone ma da questo e dagli altri Paesi visitati trassero elementi che influenzarono la loro maniera di “fare fotografia”. Da segnalare come la mostra proponga accanto alle immagini dei tre protagonisti, una carrellata di foto di confronto, a dar conto di come queste terre lontane seppero calamitare, affascinare fotografi di diverse provenienze. Ad ospitare la mostra, fino al primo aprile 2012, sarà Villa Contarini, la reggia delle Ville Venete, a Piazzola sul Brenta, vicino a Padova.

Felice Beato viene avvicinato alla fotografia dal fotografo della Zecca Ottomana James Robertson, affiancandolo nel suo lavoro a Costantinopoli. A loro si unisce il fratello di Felice e prendono vita le grandi spedizioni fotografiche. Felice Beato è uno dei pionieri delle riprese fotografiche e del fotogiornalismo soprattutto del reportage di guerra. In Giappone la sua influenza è notevole, sia in termini di vero e proprio insegnamento delle tecniche di ripresa, sia per il livello della documentazione che ha prodotto. Nella sua lunga attività ha vissuto l’evoluzione dei materiali sensibili e li ha praticamente utilizzati tutti, cominciando dai negativi al collodio umido stampati sulle carte all’albumina fino, probabilmente, alle lastre in gelatina al bromuro d’argento. Deve essere considerato un pioniere anche delle tecniche di colorazione a mano delle copie positive. I suoi reportage hanno il merito di aver portato in Occidente immagini di luoghi e di persone fino a quel momento praticamente sconosciuti. Antonio ne seguì le orme, ma le sue foto sono principalmente concepite come souvenirs, egli riprende sovente monumenti e architetture. Adolfo Farsari, “erede” della ricca attività commerciale di cui il veneziano F. Beato era stato il pioniere, avrà modo di perfezionarla e di avvalersi dei migliori coloristi giapponesi per fare delle sue fotografie dei veri e propri capolavori.

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particolare: Adolfo Farsari, Giappone, Ragazze in cucina, ca. 1887. Stampa all’albumina colorata a mano, mm. 254x210.
 
•LA MOSTRA: “East Zone. Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari” - PIAZZOLA SUL BRENTA (PD), Villa Contarini - fino al 1° aprile 2012 - INFO: Tel.  049.8778272/3 - www.villacontarini.eu







 

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