La collezione di Leopoldo Kostoris in mostra al Museo Revoltella di Trieste

Particolare: LEVI “senza titolo”
Dalla casa romana di Fiorella Kostoris Padoa Schioppa arriva a Trieste, al Museo Revoltella, la singola e unica collezione di Leopoldo Kostoris commerciante triestino, fondatore del negozio Arbiter e ideatore dell’omonimo premio d’arte Arbiter, che agli artisti italiani dei primi anni Cinquanta chiese di disegnare una tavoletta di 13x18 centimetri, poco più che una cartolina illustrata. Oltre 220 opere, quasi “un universo tascabile”, come l’ha definita Claudio Magris, della pittura italiana di quegli anni. Trieste propone una mostra per riscoprire la Collezione e la figura di Leopoldo Kostoris, rappresentante emblematico di quella grande cultura ebraica mitteleuropea che ha costituito una componente essenziale per Trieste, della sua peculiarità, della sua creatività, dalla letteratura alla politica. Amante dell’arte, “pittore della domenica” come lui stesso si definiva, Leopoldo Kostoris tra il 1951 e il 1955 scrive agli artisti chiedendo loro un’opera, e alla lettera allega una tavoletta di compensato del formato 13x18 centimetri, poco più che una cartolina illustrata.
Sceglie la misura in base alle sue ridotte disponibilità di finanze e di spazio. Solo pochissimi artisti non rispondono. Il risultato? 220 opere per una collezione praticamente unica al mondo che rappresenta, oltre che la passione di una vita, una rassegna veramente ragguardevole e tra le più complete della pittura italiana degli Anni Cinquanta, aperta alle più diverse correnti e ai più diversi contenuti. Ne sono rappresentati dai vecchi maestri della tradizione “novecentesca” (Carrà, Tosi, De Pisis, Guidi, Sironi, Campigli, Rosai, Borra), alla cosiddetta generazione di mezzo (Cagli, Birolli, Afro, Mafai, Saetti, Santomaso, Sassu), ai più giovani, le “promesse” dell’arte italiana: Hollesh, Tancredi, Finzi, Gianquinto, Diani, Francken.
A fianco delle opere il visitatore può trovare numerose foto di famiglia, ritagli di giornale e altri documenti che lo aiuteranno a ricostruire la Trieste degli anni Cinquanta, ma soprattutto la figura di un uomo, colto ed elegante, di un’eleganza non vistosa, che ha saputo unire il senso degli affari a una grande sensibilità verso la cultura e l’arte.
A fianco delle opere il visitatore può trovare numerose foto di famiglia, ritagli di giornale e altri documenti che lo aiuteranno a ricostruire la Trieste degli anni Cinquanta, ma soprattutto la figura di un uomo, colto ed elegante, di un’eleganza non vistosa, che ha saputo unire il senso degli affari a una grande sensibilità verso la cultura e l’arte.
Particolare: ZIGANA “Biciclette”
•LA MOSTRA: “Leopoldo Kostoris e la sua collezione. La passione di una vita” - TRIESTE, Museo Revoltella - fino al 31 gennaio 2012 - INFO: Tel. 040.6754350 - www.museorevoltella.it











