A Padova, Musei Civici agli Eremitani,fino al 30 gennaio 2012

Particolare: Rembrandt Harmenszoon van Rijn e incisore anonimo del XVIII secolo Trionfo di Mordecai Acquaforte e puntasecca con interventi all’acquatinta del XVIII secolo, 263 x 337 mm Padova, Musei Civici, Museo d’Arte Medioevale e Moderna
Sono esposti a Padova, dal grande Museo di San Pietroburgo, due capolavori del pittore olandese Rembrandt. Per la prima volta vengono presentate al pubblico anche stampe del maestro provenienti dalle collezioni civiche e dalla Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova. Nell’attività artistica di Rembrandt le raffigurazioni di persone anziane, rese sagge dalla vita, hanno sempre occupato un posto particolare per la loro forte connotazione spirituale, per la loro profondità psicologica ed espressiva, ma anche per la maestria con cui egli rappresentava i segni dell’età tanto da riuscire a competere con la natura stessa. Il Ritratto di vecchia e il Ritratto di vecchio ebreo appartengono alla schiera dei grandi capolavori dell’Ermitage e ricoprono un posto d’onore, insieme alle altre opere tarde, nella sorprendente sala dedicata al maestro olandese nel museo russo.
Ora sono esposte a Padova, concessi eccezionalmente dal prestigioso museo di San Pietroburgo, segnando l’avvio di un’importante collaborazione tra la città veneta e il Museo Statale Ermitage e si potranno ammirare presso i Musei Civici agli Eremitani fino al 30 gennaio 2012. Due tele intensissime e toccanti, dal valore assicurativo di oltre 30 milioni di euro, che pervennero al grande Museo sulla Neva per volere di Caterina II nel 1781, insieme a tanti altri capolavori della prestigiosa collezione del conte Silvain-Raphaël Baudouin (1715-1797): militare, noto nei circoli dei curieux parigini come incisore amatoriale e appassionato collezionista, la cui raccolta contava nel 1780 ben 119 opere. Fu questo l’ultimo dei favolosi acquisti della monarchia russa nel XVIII secolo. Rembrandt fu capace di influenzare, con la sua pittura di luce e di ombra e con la misteriosa intensità emozionale dei suoi volti, intere generazioni di artisti e anche la pittura veneta contemporanea. Infatti, nonostante egli non abbia mai fatto alcun viaggio in Italia, la presenza a Padova di questi capolavori può ben rappresentare la ripresa “di una lunga trama di relazioni non secondarie, che lo portarono ad essere notevolissimo riferimento”, come ricorda Davide Banzato, “presso alcuni dei protagonisti della pittura veneta del XVIII secolo”.
•LA MOSTRA: “L’Ermitage a Padova. Un omaggio a Rembrandt” - PADOVA, Musei Civici agli Eremitani - fino al 30 gennaio 2012- INFO: Tel. 049.8204551











