A San Marino, Palazzo SUMS, dal 21 gennaio al 3 giugno 2012

Particolare: Wyeth Andrew, Sloop Day, 1975 tempera su tavola, cm 40,6 x 75,6 courtesy Adelson Galleries and Frank E. Fouler © Andrew Wyeth
La vicenda pittorica statunitense del Novecento viene raccontata lungo tutto lo scorrere del secolo nella mostra ”Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino”, proposta a Palazzo SUMS dal 21 gennaio al 3 giugno. L’esposizione prende in considerazione tutti i momenti fondamentali, a partire dal realismo di Edward Hopper da un lato e di Thomas Hart Benton dall’altro, fino all’esperienza così particolare di Giorgia O’Keeffe. Una rassegna quella sammarinese, straordinaria, con il realismo adamantino e stordente di Hopper, la cosiddetta visione regionale di Benton e la secchezza in cui si mescolano descrizione e metafisica della O’Keeffe. A questa prima fase succede quella, indimenticabile, della grande astrazione americana. Divisa in mostra tra una parte più gestuale e una in cui il colore pare distendersi libero e indicare anche il senso della costruzione e della forma. Tutti i nomi più celebri vi sono compresi, a cominciare ovviamente da quello di Jackson Pollock, presente con due grandi tele. Poi ancora Franz Kline, con un grandi dipinto del 1960.
E’ dunque il caso di Arshile Gorky che più di altri ha saputo rendere il fascino di una scrittura che si mescola alla materia di un colore rappreso. E tutta di colore è fatta l’esperienza, anch’essa compresa nella mostra sammarinese, di Mark Rothko, Sam Francis e Morris Louis. Dai diversi punti di vista, insistono sulla meraviglia di una tessitura che si fa incanto, prospettiva e molto spesso silenzio. Ovviamente non può mancare una sosta attorno all’opera dei due più alti rappresentanti della Pop Art, Andy Warhol e Roy Lichtenstein, a cominciare da una celebre versione, del primo tra i due, di Jacqueline Kennedy (Jakie, 1964), dunque nel pieno del clima storico della Pop. La mostra infine si chiude con l’omaggio al maggiore pittore americano che si riconnette straordinariamente al realismo di Hopper. Si tratta di Andrew Wyeth, le cui facciate di case di provincia bianchissime nella luce del sole sono la quintessenza della visione ancora eroica della pittura. L’ultima immagine sarà un grande quadro di Keith Haring, uno dei più celebrati artisti americani degli ultimi decenni.
•LA MOSTRA: “Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino” - REPUBBLICA DI SAN MARINO, Palazzo Sums - dal 21 gennaio al 3 giugno 2012 - INFO: Tel. 0422.429999











