Lucenti apparati
Argenteria Sabauda del XVIII secolo al Museo Accorsi - Ometto di Torino dall’8 febbraio 2012 al 1° luglio 2012
Particolare: Andrea Boucheron, Compostiera, colleizone privata
Splendente, candido, sacro alla luna: l’argento, insieme all’oro e alle pietre preziose, ha sempre affascinato l’uomo, diventando un vero e proprio status symbol dell’umanità. Anche i principi sabaudi subirono il fascino dei metalli preziosi e diedero sempre molto credito agli artisti che fornivano loro importanti opere di oreficeria e argenteria. E proprio su queste opere d’arte, realizzate in argento nel XVIII secolo, è incentrata la mostra che la Fondazione Accorsi - Ometto presenta nel Salone dei Pannelli Cinesi del Museo. Il pubblico potrà così ammirare argenti di livello altissimo, provenienti da collezioni pubbliche e private, pezzi inediti o che non sono stati più visti dopo l’unica grande esposizione realizzata su questo tema: la Mostra del Barocco Piemontese del 1963.
Circa duecento oggetti tra caffettiere, zuppiere, paiole, candelabri e doppieri, zuccheriere, oltre ad un nutrito gruppo di opere provenienti dal Museo Civico di Torino, fra cui spiccano anche magnifici argenti della locale comunità israelitica che si affiancheranno alla già ricca collezione del Museo. Le tavole settecentesche torinesi di alto lignaggio dovevano essere prima di tutto una gioia per gli occhi con i loro innumerevoli oggetti in argento: vassoi, zuppiere monumentali o più semplici, legumiere, posate, saliere, compostiere, zuccheriere, sourtout da tavola in alcuni casi disegnati anche da architetti come Filippo Juvarra. La moda del cioccolato e del caffè produsse alcune fra le più belle caffettiere e cioccolatiere europee, incantevoli oggetti di cesello. I migliori maestri orafi piemontesi del Settecento si avvicinarono, pur mantenendo un’autonomia culturale marcata, allo stile della corte francese. L’evento vuole essere un omaggio al Piemonte, alla sua raffinatissima civiltà culturale e artistica e al grande quantitativo di argenti antichi che ancora vi si conservano e che presentano sempre nuove sorprese per via della loro eccellenza. Un evento di alto valore scientifico, ma anche di grande spettacolarità, che consentirà a tutti di poter ammirare da vicino la superba qualità degli argentieri piemontesi fino ad oggi nota solo agli specialisti.
Particolare: Francesco Ghotti, piatto Seder, Museo Civico d'Arte Antica, Palazzo Madama, Torino
•LA MOSTRA: “Sacro alla Luna. Argenteria Sabauda del XVIII secolo” - TORINO, Museo di Arti Decorative Accorsi - Ometto - dal 9 febbraio al 1° luglio 2012 - INFO: Tel. 011.837688 int. 3