Una monografica per il maestro veneziano
Alle Scuderie del Quirinale, 40 importanti opere per una grande mostra, dal 25 febbraio al 10 giugno 2012

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Particolare: Tintoretto  “Gesù tra i Dottori “ 1542 circa  - Olio su tela  - 197x319 cm  - Milano, Museo del Duomo

Jacopo Robusti (o Canal) detto il Tintoretto (1519-1594) è l’unico tra i grandi interpreti della pittura italiana del Cinquecento a non aver avuto fino ad ora, in Italia, una mostra monografica significativa. Se si esclude quella tematica, dedicata ai Ritratti, tenuta a Venezia nel 1994, l’ultima mostra sul grande maestro veneto risale al 1937, anche per l’obiettiva impossibilità di spostare i grandi teleri veneziani. La mostra delle Scuderie del Quirinale si inquadra in quell’ampio programma di rivisitazione degli artisti che hanno reso unica e grandiosa la storia artistica del nostro paese.

La mostra si concentra sui tre temi principali della pittura di Tintoretto: quello religioso, quello mitologico e la ritrattistica. Un’esposizione rigorosamente monografica, dunque, suddivisa in sezioni di poche opere scelte e capolavori indiscussi, che si apre e conclude presentando i due autoritratti, il giovanile del Victoria & Albert Museum di Londra e il senile del Louvre di Parigi. Sebbene in competizione con Tiziano, infatti, anche i suoi contemporanei gli riconobbero un “perfettissimo giudizio nei ritratti” e dalle maggiori collezioni internazionali ne arriveranno a Roma dei più famosi. In mostra anche lo spettacolare Miracolo dello schiavo dipinto nel 1548 per la Scuola Grande di San Marco, opera che lo imporrà prepotentemente come uno dei protagonisti della scena veneziana, per concludersi con la Deposizione al sepolcro (1594), del Monastero di San Giorgio Maggiore. Accanto ai grandi teleri di impatto drammatico e dalla stesura fulminea e densa di tensione, si presentano al visitatore le opere di soggetto storico o mitologico, di grande intensità emotiva.
Grande novità della mostra è poi rappresentata dal commento, sotto forma di testi di sala, di Melania Mazzucco, la scrittrice che ha dedicato a Tintoretto e allo studio del suo ambiente numerosi romanzi e pagine indimenticabili. Il suo racconto accompagnerà, infatti, il visitatore passo dopo passo, sala dopo sala.

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Particolare: Tintoretto  - “Venere, Vulcano e Cupido” - 1550-1555 circa  - Olio su tela  - 85x197 cm  - Firenze, Galleria Palatina  - Istituti Museali della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino  - ,Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
 
•LA MOSTRA: “Tintoretto” - ROMA, Scuderie del Quirinale  - dal 25 febbraio al 10 giugno - INFO: Tel. 06.39967500 - www.scuderiequirinale.it

 

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