Le diverse anime dell’arte figurativa del XIX secolo dopo la mostra all’Ermitage, giungono a Pavia, fino al 9 aprile

Particolare di: Giorgio Kienerk, L’enigma umano (trittico), 1900, Olio su tela (Il Dolore, 188,5x62,3 cm, Il Silenzio, 170,5x94 cm, Il Piacere, 188x63,8 cm) - Pavia, Musei Civici, Quadreria dell’Ottocento
Per il pubblico russo è stata un’autentica scoperta e, nel contempo, una straordinaria conferma delle solide relazioni scientifiche e culturali tra l’Italia e la Russia e tra Pavia e l’Ermitage. Ora sarà il pubblico italiano a lasciarsi affascinare. La mostra, a Pavia presso il Castello Visconteo dall’11 febbraio al 9 aprile 2012 (già concessa la proroga), giunge infatti, drettamente, dal Museo Ermitage di San Pietroburgo ove, nei mesi scorsi - allestita nella splendida Sala degli Stemmi - il pubblico russo ha potuto ammirare, per la prima volta, un’ampia rassegna della pittura italiana del XIX secolo.
L’iniziativa era posta a chiusura dell’anno dedicato ai rapporti culturali tra Italia e Russia. La grande rivalutazione e valorizzazione della pittura italiana dell’Ottocento, condotta in questi ultimi anni nelle sue diverse declinazioni tematiche e stilistiche e nelle sue differenti scuole regionali ha determinato dunque la volontà di mostrare prima al pubblico pietroburghese e poi a quello italiano una selezione di circa ottanta opere che, per esempi eccellenti, testimoniasse la ricchezza e la varietà sia delle formule artistiche, sia dei generi, sia delle iconografie dell’arte figurativa italiana del XIX secolo. Attraverso la pittura del primo Neoclassicismo, passando per le varie sfaccettature del Romanticismo storico e del Realismo, sino ad arrivare al Simbolismo di fine secolo, è possibile raccontare la storia civile, la società, la cultura, le idee e i luoghi di una nazione che si è via via aggregata, mantenendo tuttavia peculiarità formali e contenutistiche: un’occasione importante dunque di confronto con un’Italia in formazione proprio nella concomitanza dei 150 dell’Unità.

Particolare di: Filippo Palizzi, Fanciulla sulla roccia a Sorrento, 1871, Olio su tela, 54,8 x 79,5 cm - Milano, Fondazione Internazionale Balzan

Particolare di: Filippo Palizzi, Fanciulla sulla roccia a Sorrento, 1871, Olio su tela, 54,8 x 79,5 cm - Milano, Fondazione Internazionale Balzan
La mostra consente dunque di illustrare gli stili di un secolo - il nitore neoclassico, il pathos romantico, la forza del colore dei macchiaioli, il sensualismo dei decadenti - e le tematiche predilette dal collezionismo e dal vivace mercato: dalle vedute e paesaggi che descrivono le meraviglie del Bel Paese, ai ritratti ambientati o scapigliati; dalle aneddotiche e sapide scene di genere, alle grandi rievocazioni allegoriche o di storia risorgimentale, attraverso le opere di alcuni protagonisti della pittura italiana, da Appiani ad Hayez, da Piccio a Faruffini, da Morbelli a Fattori, da De Nittis a Segantini, da Pellizza a Zandomeneghi.

Particolare di: Silvestro Lega I fidanzati (I promessi sposi o Gli sposini), 1869 Olio su tela, 36x80 cm Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Collezione Rossi

Particolare di: Silvestro Lega I fidanzati (I promessi sposi o Gli sposini), 1869 Olio su tela, 36x80 cm Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Collezione Rossi
•LA MOSTRA: “La Pittura Italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicismo al Simbolismo” - PAVIA, Castello Visconteo - dall’11 febbraio al 18 marzo - INFO: Tel. 0382.538932 - www.scuderiepavia.com











