Pittura di luce e di emozione
Rovigo, a Palazzo Roverella dal 25 febbraio al 23 giugno 2012
img
Particolare di: Augusto Majani, Estate montanina, 1912 - inv. PR 20028 - Olio su tela - Collezioni del Quirinale

E’ stata una delle più emozionanti stagioni dell’arte italiana negli ultimi secoli e ora una grande mostra la ripropone, con un taglio nuovo e con una scelta perfetta di opere. “Il Divisionismo. La luce del moderno”, che si svolgerà a Rovigo, a Palazzo Roverella dal 25 febbraio al 23 giugno 2012, sarà uno degli eventi espositivi italiani più significativi  di quest’anno.

Il periodo che questa mostra illumina è quello tra il 1890 e l’indomani della Grande Guerra. Negli anni in cui in Francia Signac e Seurat “punteggiano” il Neo Impressionismo, anche in Italia diversi artisti si confrontano con l’uso “diviso” dei colori complementari. E lo fanno con assoluta originalità. E’, come afferma il sottotitolo della mostra, la luce del moderno che essi così magistralmente creano e interpretano. Sono sperimentazioni che consentono agli artisti che si affacciano alle soglie del Novecento di affrontare con tecnica spesso audace e coraggiosa le tematiche del nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste all’evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali.
img
Particolare di: Emilio Longoni, Sola!, 1900 - Pastello su carta - Milano, Casa di Lavoro e Patronato per i Ciechi di Guerra di Lombardia Onlus
 
E’ la prima effettiva cesura rispetto agli stili del passato, prima delle avanguardie. Nel Divisionismo italiano i puntini e le barrette colorate dei francesi diventano filamenti frastagliati che invece di accostarsi spesso si sovrappongono. Ma ciò che è veramente diverso è lo spirito: qui la nuova tecnica pittorica aiuta a rappresentare, meglio di altre, l’intimità, l’allegria, lo spiritualismo, il simbolismo, l’ideologia anche politica. Ovvero i sentimenti, le passioni, le istanze che univano quella generazione di artisti. Pittura di luce, colore ma anche e soprattutto pittura di emozioni, quindi.
L’indagine di Palazzo Roverella rilegge la storia di questo momento magico dell’arte italiana. Valorizzando figure come quella di Vittore Grubicy de Dragon e il suo Divisionismo fatto di musica e di ricerca scientifica. Poi Plinio Novellini, icona del Divisionismo tra Toscana e Liguria, prototipo di quelle diverse dimensioni territoriali che sono forse la maggiore ricchezza del movimento e che questa mostra mette, per la prima volta, in giusta evidenza.
img
Particolare di: Camillo Innocenti, Le villeggianti, 1912 - inv. 703 - Olio su tela - Roma, Accademia Nazionale di San Luca
 
Poi i grandissimi: Previati, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo. E ancora il ricordo della storica Sala Divisionista della Biennale del 1914. Per giungere alla straordinaria stagione divisionista di artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e alla Secessione Romana. Ultimi, emozionanti bagliori di una vicenda artistica che va a concludersi, per sfociare nel rivoluzionario “nuovo” del Futurismo. Ed è l’avvio di un’altra grande storia tutta italiana.
img
Particolare di: Carlo Prada, Dopo il temporale, 1910 - inv. 2558 - Olio su tela - Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 
•LA MOSTRA: “Il Divisionismo. La luce del moderno” - ROVIGO, Palazzo Roverella - dal 25 febbraio al 23 giugno 2012 - Info: tel. 0425/460093, cell. 348/3964685 - www.mostradivisionismo.it

 
 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
web:author