Nelle sale del Tesoro e della Balla le opere del celebre artista lombardo, fino al 25 settembre 2012

Particolare di: Bramantino, Adorazione del Bambino, 1485 circa, Milano, Pinacoteca Ambrosiana
Le due grandi Sale del Castello Sforzesco ospitano un’importante esposizione dedicata a Bramantino.
Bergamasco, documentato dal 1480 e morto nel 1530, Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, deve il suo peculiare soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro. Milano conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere del Bramantino: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l’unica architettura da lui realizzata, la Cappella Trivulzio, che costituisce una sorta di monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo. L’esposizione intende mostrare in ordine cronologico le opere del Bramantino presenti in città, disperse tra sedi differenti e riunite ora in un unico percorso. Nella Sala del Tesoro, dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco, saranno esposte una ventina di opere, dipinti e disegni, che provengono da raccolte pubbliche (oltre che dai Musei del Castello Sforzesco, dalla Pinacoteca Ambrosiana e dalla Pinacoteca di Brera) e private di Milano e che permetteranno di seguire lo svolgimento della carriera del Bramantino: dalla giovanile Adorazione del Bambino della Pinacoteca Ambrosiana al San Sebastiano di una raccolta privata, dal Noli me tangere delle Civiche Raccolte d’Arte Antica alla Madonna con il Bambino e angeli della Pinacoteca di Brera.
Bergamasco, documentato dal 1480 e morto nel 1530, Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, deve il suo peculiare soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro. Milano conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere del Bramantino: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l’unica architettura da lui realizzata, la Cappella Trivulzio, che costituisce una sorta di monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo. L’esposizione intende mostrare in ordine cronologico le opere del Bramantino presenti in città, disperse tra sedi differenti e riunite ora in un unico percorso. Nella Sala del Tesoro, dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco, saranno esposte una ventina di opere, dipinti e disegni, che provengono da raccolte pubbliche (oltre che dai Musei del Castello Sforzesco, dalla Pinacoteca Ambrosiana e dalla Pinacoteca di Brera) e private di Milano e che permetteranno di seguire lo svolgimento della carriera del Bramantino: dalla giovanile Adorazione del Bambino della Pinacoteca Ambrosiana al San Sebastiano di una raccolta privata, dal Noli me tangere delle Civiche Raccolte d’Arte Antica alla Madonna con il Bambino e angeli della Pinacoteca di Brera.
Nella Sala della Balla invece, che accoglie i dodici arazzi della collezione Trivulzio, acquisiti dal Comune nel 1935, un allestimento completamente nuovo dispone gli arazzi in modo che si leghino tra loro nella sequenza dei gesti e delle stagioni. Un filmato di Alessandro Uccelli documenta ciò che è per diverse ragioni inamovibile: dalla milanese cappella Trivulzio, addossata, nelle sue forme così pure e prive di ornati, alla chiesa di San Nazaro, alle Muse del Castello di Voghera.

Benedetto da Milano e collaboratori, su cartone di Bramantino, Agosto, 1504 circa-1509 (su cartoni realizzati a partire dal 1501), Milano, Civiche Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco
•LA MOSTRA: “Bramantino a Milano” - MILANO, Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta - Sala del Tesoro - Sala della Balla - fino al 25 settembre - INFO: Tel. 02.88463703 - www.milanocastello.it











