Portolani e carte nautiche dal XIV al XVIII secolo, a Venezia, Palazzo Ducale, fino al 30 agosto 2012

Particolare di: Carta nautica del Mediterraneo, del mar Nero e del mare d'Azov, seconda metà del XVI secolo
Si tratta di mappe singole o riunite in atlanti o portolani, dove protagonisti sono i porti e le coste, graficamente rappresentati o descritti con essenziali dati tecnici: manufatti di pregio più destinati ai collezionisti e alle case degli armatori piuttosto che alle biblioteche di bordo. Questi raffinati prodotti della cartografia antica ebbero una larga e fortunata stagione di produzione e in questo campo Venezia fu uno dei centri d’eccellenza. Il comune denominatore grafico di queste rappresentazioni è il caratteristico fitto reticolo di linee rette che si intersecano secondo le diverse angolazioni a partire dal prolungamento dei raggi di una rosa dei venti spesso riccamente decorata posta al centro e di altre sedici rose collocate ai bordi della carta. Con questa tecnica si riusciva a ingabbiare in modo empirico lo spazio marino in una griglia di riferimento che permetteva ai naviganti di orientarsi con l’aiuto della bussola anche in assenza di visibilità, durante la navigazione notturna e nelle tratte di mare aperto.
Tra le opere in mostra si segnalano in particolare le rare carte nautiche su pergamena di Francesco Cesanis, veneziano, e Grazioso Benincasa, anconitano, i raffinati atlanti di Battista Agnese, genovese, e i portolani di fine Seicento del capitano di pubbliche navi veneziane Gaspare Tentivo.

Particolare di: Atlante nautico in sei carte 1646
•LA MOSTRA: “Le vie del mare: portolani e carte nautiche dalle collezioni del Museo Correr” - VENEZIA, Palazzo Ducale - fino al 30 agosto - INFO: Tel. 848082000



