Una spettacolare esposizione di manifesti d’epoca per festeggiare i cento anni dell’hotel Trieste & Victoria, “decano” delle Terme Euganee

Particolare di : Aleardo Villa:Vittorio Zabban & C., 1900, 200x150 cm. Off. G. Ricordi & C. - Milano litografia a colori su carta
Con il nome di “Belle Epoque” passarono alla leggenda poco meno di quarant’anni di storia europea, dagli anni ottanta dell’Ottocento allo scoppio della Grande Guerra, decenni connotati da un tumultuoso sviluppo, da una incrollabile fede nel progresso, dalla spensieratezza e da...tante belle donne. La luce elettrica annullava le differenze tra il giorno e la notte, facendo sfavillare vetrine, caffè, teatri, cabaret e cinema pieni di gente. Tutto sembrava permesso e possibile. Denaro e ottimismo parevano destinati a non finire mai, accendevano i sensi e garantivano l’appagamento di ogni voglia. Persino le malattie facevano meno paura. A tenerle a bada intervenivano le continue scoperte della scienza. A Parigi si innalzava la Tour Eiffel e si vivevano i fasti dell’Esposizione Universale, si celebrava il ritorno delle Olimpiadi. Un milione di chilometri di binari attendeva merci e viaggiatori, nuovi e lussuosi modelli di automobili sfrecciavano lungo strade piene di vita, rese ancora più colorate dai grandi manifesti che affermavano il nuovo modo di vendere e di vivere.
Euforia e frivolezza dominavano, anche se sotto la superficie serpeggiavano i virus di un malessere che sfociò nel dramma della Grande Guerra. Di questa riscoperta, o scoperta, del ben-essere è figlio il Trieste & Victoria, testimone del successo di un termalismo che era soprattutto occasione mondana: passare le acque o i fanghi spesso diventava pretesto per incontri, amori, passioni. Ma era anche un mezzo per sentirsi sempre all’altezza in una vita sociale turbinosa, per ritemprarsi da fatiche di lavoro e di mondanità, per volersi bene e farsi coccolare da mani esperte in luoghi bellissimi e riservati.
L’arte seppe farsi specchio di questi tempi. Registrando il trionfo del “beau monde”, un Paradiso in terra apparentemente inossidabile.
L’esposizione racconta, lungo il fil rouge del ritratto femminile, ma non solo, le mode e le pose, le pause dell’intimità e della ricreazione, i momenti pubblici con le escursioni al parco o alle riviere, alle terme, naturalmente, le promenade e i rendez-vous, le sfilate di moda, le gite al lago o al mare, la vita notturna nei teatri e nei tabarin, i veglioni, i casinò, le passeggiate a cavallo, i riti mondani, le galanterie ma anche i vizi e gli eccessi di quest’epoca.
Al centro sempre loro, le donne. Tra vanità e seduzione, tra l’autoreferenzialità del lusso, fantasie e vanità senza freno.
Alla divulgazione e alla formazione di miti e modelli provvedevano proprio gli affichistes, in primis quel Leonetto Cappiello che come pochi altri seppe connotare la pubblicità di quegli “anni belli”.
Quei colorati cartelloni, esposti nelle fastose sale di ricevimento dei 5 Hotels del Gruppo Borile, per molti rappresentavano l’irragiungibilità di un miraggio, per altri la frizzante certezza dell’oggi. In queste stanze si sono consumate storie che avrebbero fatto la gioia dei rotocalchi di mezzo mondo ma che nessuno saprà mai. Perché, come dice patron Borile, il vero albergatore deve avere “mille occhi di riguardo ma deve essere anche totalmente cieco”.
•LA MOSTRA: “Le Belle della Belle Epoque” - ABANO TERME (PD), Grand Hotel Terme Trieste & Victoria, Abano Grand Hotel, Hotel Terme Due Torri, Hotel Terme Metropole, Hotel La Residence & Idrokinesis - fino al 30 luglio - INFO: Tel. 049/866510









