Alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese, 60 opere raccontano la condivisione del quotidiano vissuto nell’ambito della famiglia

particolare di: Giacomo Ceruti (Milano, 1698 – 1767 ), Lavandaia, 1720-25 ca., olio su tela, 140,5x155,5 cm, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo
I gesti della famiglia nelle immagini dell’arte sono al centro dell’esposizione in corso alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese fino al prossimo 1 luglio. L’iniziativa presenta 60 opere di artisti, dal Trecento ai nostri giorni, quali Pietro Lorenzetti, Moretto, Sironi, Rouault, Picasso, Pirandello, Morbelli, Pistoletto e altri, provenienti da musei e collezioni italiane, come il Museo Poldi Pezzoli, la Pinacoteca Ambrosiana, il Museo Diocesano di Milano, la Pinacoteca Vaticana.
L’itinerario artistico lungo oltre otto secoli focalizza la sua attenzione sulla famiglia come primo ambito essenziale di accoglienza e di relazione, recuperando i gesti messi in evidenza dalle opere della tradizione artistica occidentale. A questa prima linea guida si aggiunge quella che coglie il riflesso della famiglia nel contesto delle attività sociali sorte nel territorio lombardo (istituzioni, confraternite, enti, associazioni), con il fine di sostenere e ‘farsi famiglia’ per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà.
Il tema è affrontato con un taglio iconografico trasversale. L’obiettivo è quello di guidare il visitatore alla comprensione del fatto che la famiglia non è solo un’istituzione condizionata e soggetta al contesto storico sociale, quanto una risposta all’esigenza profonda dell’uomo di condivisione quotidiana della vita.
L’itinerario artistico lungo oltre otto secoli focalizza la sua attenzione sulla famiglia come primo ambito essenziale di accoglienza e di relazione, recuperando i gesti messi in evidenza dalle opere della tradizione artistica occidentale. A questa prima linea guida si aggiunge quella che coglie il riflesso della famiglia nel contesto delle attività sociali sorte nel territorio lombardo (istituzioni, confraternite, enti, associazioni), con il fine di sostenere e ‘farsi famiglia’ per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà.
Il tema è affrontato con un taglio iconografico trasversale. L’obiettivo è quello di guidare il visitatore alla comprensione del fatto che la famiglia non è solo un’istituzione condizionata e soggetta al contesto storico sociale, quanto una risposta all’esigenza profonda dell’uomo di condivisione quotidiana della vita.
Nel corso dei secoli l’arte figurativa occidentale ha presentato la famiglia evidenziando modelli differenti, ma sottolineando, quali elementi ad essa connaturati, l’accoglienza e la relazione con l’altro; questi momenti sono concretamente vissuti nella quotidianità e nella gratuità. Ecco perché le attività del prendersi cura, dello stare vicino, dell’essere famiglia che hanno caratterizzato l’azione sociale delle realtà assistenziali, discendono e derivano proprio dalle azioni di accoglienza e di presenza.
Il percorso espositivo, diviso in quattro sezioni - La Famiglia, L’Accoglienza, La Relazione, Nel Quotidiano - segue due binari con le opere provenienti dai luoghi di assistenza che s’intrecciano con quelle direttamente espressive del tema della famiglia.
L’apertura è riservata a due tele monumentali: Il cortile dell’Ospedale maggiore di scuola lombarda (1670-1690) e San Carlo presenta le Stelline alla Sacra Famiglia di Luigi Scaramuccia (1680) che pongono a confronto i due ambiti toccati dall’esposizione e che rispondono alla stessa necessità dell’uomo di crescere grazie all’incontro e al rapporto con gli altri.
Il percorso espositivo, diviso in quattro sezioni - La Famiglia, L’Accoglienza, La Relazione, Nel Quotidiano - segue due binari con le opere provenienti dai luoghi di assistenza che s’intrecciano con quelle direttamente espressive del tema della famiglia.
L’apertura è riservata a due tele monumentali: Il cortile dell’Ospedale maggiore di scuola lombarda (1670-1690) e San Carlo presenta le Stelline alla Sacra Famiglia di Luigi Scaramuccia (1680) che pongono a confronto i due ambiti toccati dall’esposizione e che rispondono alla stessa necessità dell’uomo di crescere grazie all’incontro e al rapporto con gli altri.

particolare di: Bonino da Campione (Campione d'Italia, 1325 ca.-1397 ca.), Madonna col Bambino, 1350 ca., marmo, 79,5x22x (15 profondità) cm, Milano, Fondazione IRCCS Ca' Granda. Ospedale Maggiore Policlinico, credit: Raccolta d'Arte Antica, Museo D'Arte Antica del Castello Sforzesco, Milano. Copyright Comune di Milano
•LA MOSTRA: “La vita condivisa - I gesti della famiglia nelle immagini dell’arte” - MILANO, Galleria Gruppo Credito Valtellinese - fino al 1° luglio - INFO: Tel. 02.43353522 - www.lavitacondivisa.it










