Il celebre burattino protagonista della 37ª edizione di Un Milione di Giocattoli, a Cremona, il 9 settembre prossimo

Per questo nuovo appuntamento l’Associazione Italiana del Giocattolo d’epoca propone ai collezionisti un’esposizione veramente particolare, un simbolo della trasformazione, di come dal decadimento morale e fisico si possa risorgere e diventare migliori: Pinocchio.
Uscito a puntate sul «Giornale per i bambini» a partire dal 1881, le “Avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, venne pubblicato in forma completa e definitiva nel 1893, con le illustrazioni di Enrico Mozzanti.
L’opera è divenuta un classico della letteratura, e non solo per l’infanzia. Nella storia, il celebre burattino è messo alla prova prima dal Gatto e la Volpe, poi dall’amico tentatore Lucignolo. Pinocchio cede, trasgredisce le regole e di conseguenza subisce una degradazione, il cui punto più basso sarà la trasformazione in asino, quindi il pentimento e la riabilitazione fisica e morale del personaggio, fino all’esito finale, che vede il burattino di legno trasformarsi definitivamente in un ragazzo in carne ed ossa.
Un personaggio del genere non poteva passare inosservato ai produttori di giocattoli.
Molte ditte italiane hanno rappresentato Pinocchio, ognuna utilizzando il materiale a lei più congeniale; ecco quindi i bellissimi Pinocchi Furga di cartapesta e legno ( nelle varie versioni inizi Novecento, anni ‘20, anni ‘30 e 1940) i Pinocchi Ingap di latta, il raro Pinocchio Lenci di legno del ‘30 ed il simpatico Lenci del ‘40. Gli infiniti soggetti della ditta Sevi, spesso accompagnati dall’amico Fortunello.
E poi...Pinocchi con gli sci, in bicicletta, in triciclo, in portantina, a birillo, ... fino all’ illogica “Pinocchia” di legno tornito del ‘50 o alla ricercata Ledra in gonnellina azzurra.
Nell’esposizione ci sarà spazio anche per i libri antichi, soprattutto come coreografia, oltre a tante curiosità riguardanti il nostro tenero e bugiardo eroe. La realizzazione di questa esposizione è stata possibile grazie alla disponibilità e collaborazione del Sig. Tino Canobbio che sarà a disposizione del pubblico per informazioni sugli oggetti esposti il giorno dell’esposizione.




