Eccezionalmente alla Casa dei Carraresi, per la prima volta al mondo, l’arte, la storia e la religione del Tibet attraverso 300 reperti

Particolare di: Tangka raffigurante le Tre Santità Buddiste (cotone e seta)
La mostra illustrerà la situazione storica dell’altopiano tibetano attraverso i secoli fin dai tempi in cui Gengis Khan lo incluse nel grande Impero mongolo-cinese del XIII secolo. Tra i reperti esposti, oltre a mappe, carte geografiche e documenti storici di varie epoche, risulteranno di particolare interesse i doni che i vari Dalai Lama presentarono alla Corte imperiale di Pechino e le antiche statue del Buddismo tantrico al quale si erano convertiti gli imperatori Ming e Qing.
Un’ampia sezione della rassegna sarà inoltre dedicata al grande numero di divinità buddiste tibetane e alla produzione di statue e dipinti religiosi a loro dedicati, così da poter spiegare ai visitatori le particolari specificità del Buddismo tantrico della setta dei Berretti Gialli, alla quale appartengono i Dalai Lama fin dall’inizio dell’istituzione della loro carica. Saranno poi esposti gli oggetti di culto ricavati da ossa umane, come è nella particolare tradizione del Tantrismo.
Per completare l’ampia parte religiosa della Mostra sarà allestito anche uno spazio nel quale verranno esibite le famose maschere divinatorie indossate dai monaci nelle danze rituali.
Inoltre, alla vita del popolo, ai suoi costumi, alle sue folkloristiche tradizioni, sarà dedicata una sezione nella quale saranno esposti abiti, ornamenti, gioielli e oggetti di uso quotidiano. Verrà in questo modo spiegata la vita dei pastori che da secoli è rimasta immutata e testimonia la forte spiritualità di quello che è definito “Il Popolo delle Nevi”.

Particolare di: Tangka raffigurante Sakyamuni, il Budda storico (cotone e seta)











