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Due esposizioni sul Novecento
A Santa Giulia Museo della città, una mostra sulle importanti collezioni dei musei e in contemporanea un’eccezionale selezione di dipinti dalla Daimler Art Collection, dal 7 marzo al 30 giugno 2013

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Particolare di: Giorgio Morandi, Natura morta, 1946 olio su tela, cm 32,4x48

“Novecento mai visto. Da De Chirico a Cattelan e oltre” Santa Giulia ritrova, per lo spazio di questa mostra, le opere che qui furono esposte dal 1964 al 1972, in quella che all’epoca era la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea poi immagazzinata per lasciare spazio alle collezioni archeologiche e medievali che hanno reso celebre il museo bresciano.
L’esposizione propone numerosi dipinti di proprietà dei Civici Musei e non più esposti in modo organico dai primi anni Settanta. La parte più rilevante di tale patrimonio è costituita dalle opere, sorprendentemente anticipatrici in senso astratto, del bresciano Romolo Romani, dai numerosi dipinti di ambito futurista (Dottori, Evola, Depero, Lega, tutti datati entro il 1919) e dalle opere di orientamento informale che, dopo la chiusura della galleria, rimasero nei depositi (Chighine, Paolucci). Importanti testimonianze dell’arte del Novecento (De Chirico, Morandi, Sironi) arricchirono poi (1986) le raccolte civiche tramite il lascito della famiglia bresciana Scalvini


La Galleria esibiva inoltre un centinaio di opere provenienti dalla straordinaria collezione depositata da Guglielmo Achille Cavellini che, caso unico in Italia, comprendeva quanto di meglio e di nuovo proponeva l’arte italiana e internazionale (da Klein a Warhol, da Hartung a Mathieu, da Burri a Fontana). Il percorso dell’attuale mostra intende ricordare quell’iniziativa, rendere omaggio a Cavellini come artista ed evocare quel clima culturale “d’avanguardia” che connotava allora la Città anche grazie all’apertura di nuove gallerie e al costituirsi di cospicue raccolte private. La mostra sarà allestita viv a vis con un’altra importante esposizione, sempre negli spazi di Santa Giulia, quella della Collezione Daimler Mercedes, per la prima volta esposta in Italia. “NOVECENTO MAI VISTO. From Albers to Warhol to (now)” Occasione unica in Italia per chi voglia ammirare i capolavori accolti dalla Daimler Art Collection di Stoccarda, per la prima volta concessi al nostro Paese. La celebre Collezione tedesca è il frutto di 35 anni di attenti investimenti in arte contemporanea. E’ ricca di oltre duemila opere di quasi settecento artisti internazionali. A Brescia, per questa mostra, giungerà il fior fiore della Collezione: circa 150 opere, appositamente individuate per il pubblico italiano. Costola artistica della Mercedes Benz, la Collezione, oltre al ricco patrimonio dedicato alle idee astratto-costruttive, concettuali o minimaliste del XX secolo, comprende anche alcune significative opere su commissione dedicate all’ “automobile”, che vanno da Warhol a Robert Longo, da Szarek a Silvye Fleury. Proprio questa sezione cars related, opportunamente contestualizzata in un ricco e coerente percorso, sarà visibile a Brescia, dove spiccano le opere di Warhol di inizio anni settanta dedicate al famoso modello automobilistico “Ali di Gabbiano”.
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particolare di: Andy Warhol: Mercedes-Benz Formel-1-Rennwagen W196 R Stromlinie Silkscreen, acrylic on canvas Daimler Art Collection Stuttgart/Berlin, Acquired 1986


•LA MOSTRA: “Novecento mai visto. Opere dalle collezioni bresciane. Da De Chirico a Cattelan e oltre” e “Novecento mai visto. Capolavori dalla Daimler Art Collection. From Albers to Warhol to (now)” - BRESCIA,  Museo Santa Giulia - dal 7 marzo al 30 giugno - INFO: Tel. 030.2400640 - www.bresciamusei.com




 

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