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Lampi di Luce
Dalla Collezione Dal Prato 200 ingegnosi oggetti che dalla fine dell’Ottocento illuminarono la vita quotidiana. Alla Rocca Sforzesca di Dozza, fino al 14 agosto 2014

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Particolare di: Grande lanterna segnaletica ad alcool in ottone con tre lenti di diverso colore, inizio ‘900

E’ stata inaugurata presso la Rocca Sforzesca di Dozza la mostra Lampi di luce, un’eccezionale selezione di lanterne e torce elettriche di oltre 200 pezzi provenienti dalla Collezione Dal Prato. Oggetti ingegnosi ed estrosi che a partire dalla fine dell’Ottocento illuminarono la vita quotidiana dei nostri bisavoli offrendo un’alternativa più sicura e funzionale alle candele e alle luci a petrolio.
Sono gli anni incalzanti del progresso di fine Ottocento inizio Novecento, contrassegnati dal contagioso entusiasmo di inventori e imprenditori, quelli in cui gli sviluppi di due storiche invenzioni, la lampadina di Edison e la pila di Volta, condussero alla nascita della torcia elettrica portatile. È nel 1896 a New York che l’inglese David Misell brevetta la prima lanterna elettrica portatile per poi migliorare l’idea iniziale fino ad inventare la prima torcia elettrica di forma tubolare, la Flash Light (ovvero “Lampo di Luce” poiché le batterie generavano bagliori di pochi secondi) prodotta nel 1898 dalla Ever Ready di Conrad Hubert. Uomo d’affari russo emigrato in America, Hubert all’epoca vendeva nel suo negozio oggetti alla moda come le spille da cravatta luminose che consentivano di leggere a teatro; erano piccole spiritose testine di animali, clown o anche teschi che si illuminavano grazie ad una pila azionata da un interruttore.

La mostra parte proprio da questi primi esemplari di luci portatili, una ottocentesca Flash Light (termine presto adottato dalla lingua inglese per indicare la torcia elettrica), una serie di spille luminose da cravatta e altri antichi modelli dei primi cataloghi della Eveready e di altri marchi storici come l’americana Yale. Un ricco assortimento di pile, lanterne, accumulatori che ci riporta agli anni pionieristici della torcia, in cui vi fu una vera e propria corsa al brevetto per accaparrarsi fette sempre più ampie della crescente domanda di questi nuovi oggetti del comfort.
Se il tema del design è una delle chiavi di lettura della mostra, l’altra è senz’altro quella della tecnologia indirizzata a migliorare la funzionalità della pila portatile. La pubblicità storica esalta la durata delle batterie, la potenza delle lampade, l’ingegnosità degli accessori.
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Pile a secco, Assortimento di pile. La marca Lucciola consentiva il montaggio diretto della lampadina alla pila.La bachelite-

Tutto ciò viene documentato dall’esposizione in Rocca. Il racconto è reso più immediato da memorabilia, manifesti, locandine, cataloghi di vendita, inserti su riviste che con gusto pittorico ed efficaci slogan ci trasmettono l’entusiasmo che accompagnò la produzione di questo nuovo oggetto capace di migliorare in modo determinante il quotidiano.  
Una sezione introduttiva mostra sistemi di illuminazione precedenti con ottocentesche lanterne ad alcool, eleganti lumi a candela, lanterne a petrolio poi superate dalle lampade ad incandescenza.
Gli oltre 200 oggetti esposti provengono dalla Collezione Giordano Dal Prato che dal 1990 si dedica al tema ed ha costruito una raccolta di prim’ordine tra le più esaurienti che ci siano in Italia.

•LA MOSTRA-MERCATO: “Lampi di Luce” - DOZZA (BO), Rocca Sforzesca - fino al 24 agosto  - INFO:  tel. 0542.678240 - www.fondazionedozza.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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