I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere tutti i cookies del sito.    Informativa
 

.

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Corsari nel nostro mare
Al Museo della Marineria, fino al 7 settembre 2014, una mostra dedicata alla storia affascinante e non molto nota dei corsari nel Mediterraneo

1
Particolare di: Battle of Lepanto 1571 (Londra Nationa Maritime Museum)

Quella dei corsari è una delle tante storie che racconta il nostro mare, inteso sia come mare nostrum Mediterraneo, sia come il "più nostro" Adriatico sino alle coste di Romagna, le cui spiagge sono ora un luogo sicuro e familiare per eccellenza, ma dove tra le ultime incursioni di corsari e i primi stabilimenti balneari, tra 1820 e 1840, passarono solo due decenni. Anche il Mediterraneo ebbe infatti i suoi corsari, meno famosi ma certo non meno interessanti dei loro "colleghi" dei Caraibi; essi furono una presenza costante e pericolosa soprattutto tra la fine del sec. XVI e l'inizio del XIX, nel quadro della contrapposizione, ma anche della convivenza e del reciproco interesse e curiosità, tra il mondo degli stati cristiani e quello dell'Impero Ottomano, che dopo Lepanto vedono le loro forze e insediamenti in equilibrio sulle opposte sponde del Mediterraneo. Una "guerra inferiore", come la definì il grande storico Fernand Braudel, che vide protagoniste le navi corsare che avevano le loro basi nelle "reggenze barbaresche" di Algeri, Tunisi, Tripoli, senza dimenticare tuttavia la miriade di piccole imbarcazioni che trovavano rifugio un po' ovunque nei tantissimi anfratti delle coste del Mediterraneo, come ad esempio, in Adriatico, a Dulcigno e Valona.

Corsari, non pirati: la differenza può sembrare poca, e sicuramente lo fu spesso anche in pratica; ma la differenza c'era, perché i corsari agivano sempre grazie alla "patente di corsa" o "lettera di marca" rilasciata da uno stato sovrano - in questo caso le potenze contrapposte degli stati cristiani e dell'Impero Ottomano - che li autorizzava a depredare navi nemiche e catturare persone come schiave. Va detto infatti che la pratica della guerra di corsa era comune a entrambi i fronti, e dava vita ad una curiosa sarabanda di reciproche catture dov'era a volte difficile districarsi e nelle quali - come dicevano i contemporanei - "una volta o l'altra, tutto finisce in Barberìa".
1
Particolare di: Dragut Reis (Arch. fotogr. Giancarlo Costa - Milano)

La mostra al Museo della Marineria di Cesenatico intende raccontare al pubblico questa storia così varia e affascinante attraverso immagini, carte nautiche, documenti, esplorandone in sintesi i suoi aspetti: il Mediterraneo, piazza e crocevia di popoli, merci, culture; le incursioni e il sistema difensivo costiero; i suggestivi ex voto che illustrano con vivacità scene di attacchi e inseguimenti; il complesso fenomeno della schiavitù e del riscatto; e infine l'interessantissimo e ambiguo capitolo della reciproca fascinazione e attrazione che legava due mondi contrapposti - quello cristiano e quello Ottomano - che però hanno sempre mantenuto aperta una fitta rete di scambi e interessi; e dove da parte cristiana il "farsi Turco" era a volte una condizione di sopravvivenza, a volte una opportunità di riscatto economico e sociale, come mostrano le vicende di molti "rinnegati".

3

Particolare di: Galeotta barbaresca di Dulcigno (disegno di Marco Bonino)


•LA MOSTRA: “Corsari nel nostro mare” - CESENATICO (FC), Museo della Marineria - dal 5 luglio al 7 settembre - INFO: Tel. 0547.79205

















 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
web:author

Articoli | Menu

i 5arte antica
Sassofono mania. La collezione di Sax di Attilio Berni
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Canova. Eterna Bellezza
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860 – 1915
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
De Pisis
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Futurismo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Gli anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Bacon, Freud, la scuola di Londra. Opere dalla Tate
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
De Chirico
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Natalia Goncharova. Una donna e le avanguardie tra Gauguin, Matisse e Picasso
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
#FacceEmozioni. 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Fili d’oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Libri e Manoscritti all’incanto
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Cha-Ching! L’arte del risparmio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Artisti per Nuvolari
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
69ª Borsa Scambio del giocattolo d'epoca
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Mercatino di Sabbioneta (MN) il 28 e 29 settembre un’edizione straordinaria
Leggi tutto...