I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere tutti i cookies del sito.    Informativa
 

.

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Letterine di Natale “Prometto che sarò buono...”

Questo rito si diffuse nell’Ottocento nelle famiglie di tutta Europa - soprattutto in Italia, Germania, Francia e Belgio

1
Particolare di letterina : Italia,1936

 

Di Domizia Dalia

 

Vittorio Pranzini, settantaquattrenne di Ravenna, ha dedicato gran parte della sua vita al collezionismo. Tra le tante raccolte, quelle incentrate sul tema del Natale ci riportano con la memoria ai teneri momenti dell’infanzia, nei quali si scrivevano le luccicanti letterine di Natale per i propri cari e ai magici Presepi di carta oggi poco conosciuti, ma un tempo molto diffusi.

Credo che per lei il Natale rappresenti un momento particolarmente felice e importante, lo si nota da alcune sue collezioni che riguardano in particolar modo questo preciso periodo dell’anno...
Nella tradizione della mia famiglia si faceva il presepio così come c’era l’abitudine di scrivere le letterine di Natale. Quindi, per me questo periodo ha sempre rappresentato un momento speciale. Dopo i miei studi universitari in pedagogia, ho continuato a coltivare l’interesse per questi riti. Non mi sono limitato semplicemente alla raccolta del materiale, ma in quanto ricercatore della cultura dell’infanzia, studiavo anche dal punto di vista scientifico gli usi tradizionali ricercando i contenuti pedagogici in essi racchiusi.

 

L’aspetto pedagogico sicuramente emerge dagli scritti delle Letterine di Natale. Immagino quindi che le interessino principalmente quelle compilate?
Si, per me la letterina non è solamente un foglio di carta decorato con soggetti natalizi. L’importanza sta nell’analisi dei vari testi che rappresentano i primissimi esercizi fatti dai bambini a scuola. Si può notare anche come la calligrafia, a quei tempi, fosse molto curata. Esistono letterine scritte da bambini di prima elementare, di quinta e anche oltre. È interessante coglierne, quindi, anche l’aspetto evolutivo.

Lei parla di tempi passati, a quali anni fa riferimento?
Non esistono studi che esprimono con certezza la data esatta in cui questa tradizione è iniziata. A giudicare dagli esemplari in mio possesso - diverse centinaia - posso affermare che si tratta di un rito che si diffuse nelle famiglie di tutta Europa - soprattutto in Italia, Germania, Francia e Belgio - nell’Ottocento e nei primi cinquanta anni del Novecento. La letterina più antica che possiedo è stata scritta da un bambino milanese ed è datata 1852. Dopo il 1950 la tradizione di scrivere pensieri dedicati ai propri cari è andata scemando e anche da un punto di vista grafico persero di qualità.

Si tratta di un modo alternativo per comunicare tra piccini e grandi appartenenti allo stesso nucleo familiare. Spesso, infatti, queste letterine venivano indirizzate ai genitori o ai nonni. Quali erano i temi trattati?
Nella maggior parte dei casi si tratta di temi stereotipati. Solitamente si ritrovano i vari richiami alla Natività, che comportava l’obbligo ufficiale degli auguri. A questi seguiva l’ammissione di aver avuto comportamenti poco corretti e quindi succedeva l’immediato pentimento e le promesse di essere più bravi nel futuro. La letterina si concludeva con gli auguri di lunga vita e prosperità alla mamma e al papà, oppure a nonni e zii.

La tradizione voleva che fosse il papà a ritrovarle sotto il piatto durante il pranzo di Natale o la cena della Vigilia...
Certo, il bambino si avvaleva della complicità dei fratelli più grandi o della mamma per posizionarla senza essere visto. Il Padre così poteva fingersi sorpreso nel momento del ritrovamento e spesso, come premio per l’impegno, venivano donati dei soldini.

2
Particolare di letterina : Italia,1940

Dalla loro lettura emergono i sentimenti, erano questi il vero fulcro di queste letterine...
A tal proposito vorrei sintetizzare la mia risposta leggendo una frase scrittami dal Cardinal Tonini: “Qui la solennità è rivissuta e restituita nella intensità delle vibrazioni più personali, più intime, così come nella bellezza dei riti tradizionali e familiari che costituiscono il meglio delle ricchezze spirituali più pregiate della nostra gente.
Chi desidera regalare a sé un poco di quel mondo intimo tutto lucentezza e innocenza, guardi queste letterine: vi ritroverà forti richiami ai momenti migliori della propria vita, quando il bene era ancora saporoso e il male faceva proprio orrore”

Ritrovandole oggi in un cassetto o in qualche album dei ricordi, senza nulla voler togliere ai sentimenti e ai contenuti, si rimane colpiti dai decori colorati e spesso molto rifiniti. Quali sono le caratteristiche grafiche, i soggetti tipici principali rappresentati e la loro evoluzione nel tempo?
Le primissime erano molto decorate e rifinite.
Presentavano uno stile Barocco, che conteneva molto color oro. La prima pagina aveva una cornice molto grande con decorazioni floreali o geometriche e lasciava poco spazio alla scrittura.
Le pagine interne contenevano spesso la raffigurazione della Natività. Venivano stampate con la tecnica della cromolitografia e i decori erano a rilievo. I più preziosi presentavano una rifinitura della carta tagliata tipo pizzo.
Capita anche di trovare decori a sorpresa. Grazie ad una linguetta che, una volta tirata in maniera strategica scopriva altri decori.

3
Particolare di letterina : Italia,1934

Ci sono differenze grafiche sostanziali tra i diversi Paesi? 

Le immagini tedesche hanno una grafica diversa, sono più grandi rispetto alle nostre e, spesso, nella prima pagina presentavano delle scritte.
Le letterine francesi, invece, sono più simili a quelle prodotte in Italia.

Esistono esemplari più rari di altri e quindi molto ricercati dai collezionisti?
Oggi sono diventati difficilissimi da trovare, soprattutto le letterine risalenti all’Ottocento.
Più facile è imbattersi in pezzi degli anni Cinquanta non compilati che solitamente provengono da fondi di magazzino di vecchie cartolerie.


(D.D.)

 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
web:author

Articoli | Menu

i 5arte antica
Carte da gioco. La collezione di Andrea Vietti
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo da Vinci 3D
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo. La Madonna Benois dalle collezioni dell’Ermitage
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
L’eterna musa. L’universo femminile tra ‘800 e ‘900
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Preraffaelliti. Amore e desiderio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del Futuro
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Fortunato Depero. Dal sogno futurista al segno pubblicitario
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Biennale d’Arte 2019. 58ª Esposizione Internazionale d’Arte
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Pensatevi liberi. Bologna Rock, 1979
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Cinema in bikini. Italiani al mare: manifesti 1949-1999
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Rock’n’roll Is A State Of The Soul
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Pop-App. Scienza, arte e gioco nella storia dei libri animati dalla carta alle app
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
L’arte del gol. Pittura, scultura, fotografia e il gioco più bello del mondo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Piccoli tasti, grandi firme. L’epoca d’oro del giornalismo italiano (1950 – 1990)
Leggi tutto...
 
i 5arte antica

L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica

Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Urania Casa d’Aste. Successo per i maestri del fumetto italiano
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo da Vinci 3D
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Aste Bolaffi. Oltre 5 milioni per le monete
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Un coniglio da 91 milioni di dollari
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Casa d’Aste Phillips. Orologi da record all’asta di maggio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Liu Bolin-Visible Invisible
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Anthropocene - Edward Burtynsky - Jennifer Baichwal - Nicholas de Pencier
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Roma nella camera oscura. Forografie della città dall’ottocento ad oggi
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
100.000 visitatori per Verrocchio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
35º Congresso Internazionale di Storia dell’Arte
Leggi tutto...