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Grande caccia al tesoro vintage al Castello di Belgioioso

Al Centro Umbriafiere di Bastia Umbra dal 25 aprile al 3 maggio

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Andrea Lavaria fotografia


Un invito imperdibile ad acquistare divertendosi!

Ormai è un dato certo che la memoria crea stile.

Il cosiddetto effetto nostalgia ha contaminato ogni aspetto della contemporaneità ed è sufficiente pronunciare la parola vintage per aprire i più svariati scenari.

La moda anti-moda si pone il meraviglioso proposito di dare nuova vita ai vecchi capi di abbigliamento di almeno vent’anni (venticinque per i britannici), ma sempre attuali. Infatti si considerano vintage solo i vestiti, gli accessori e le scarpe che risalgono al periodo dagli anni ‘20 agli anni ‘90.

Preziosi, storici e intramontabili, queste caratteristiche determinano il successo del vintage, un ritorno ciclico nella moda che ha un nuovo rilancio anche grazie alla crisi economica.

Il più lontano possibile dall’idea dell’usato, il vintage torna a rappresentare una grossa voce sia nei fatturati sia nelle attitudini della moda, ma non solo, il vintage permette una seconda vita agli abiti, diventa strumento prezioso per chi ne sa percepire la qualità e il nuovo “futuro”.

E’ strano a dirsi ma un capo vintage può vivere più volte senza mai essere fuori moda ed essere fenomeno cult della stagione


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Andrea Lavaria fotografia


Ken Scott : evergreen

George Kenneth Scott, in arte Ken Scott, di origine americana (Indiana, USA), è stato uno dei protagonisti della moda italiana ed internazionale degli anni ’60 e ’70.

La sua arte è fatta di peonie, rose, papaveri, girasoli, petunie e astri.

Fiori e natura che “vivono” su camicie, foulard, chemisier, bikini, ma anche su borse valigie e oggetti per la casa.

Il suo stile creativo ha rappresentato una delle stagioni più straordinarie dei Sixties e si è imposto nella cultura Seventies. Inizia l’attività creativa come pittore sostenuto da Peggy Guggenheim, che organizza la sua prima personale a New York nel 1944.

Spirito irrequieto e bohémien, decide di trasferirsi a Parigi nel 1946. Mette la sua fantasiosa e accesa sensibilità coloristica al servizio del design dei tessuti, realizzando disegni per la stampa per i più affermati produttori tessili e “grands couturiers” francesi.

Nel 1955 apre uno studio a Milano, fondando con Vittorio Fiorazzo il marchio Falconetto, specializzato nel tessile stampato, inizialmente per arredamento e successivamente per la moda.

Esplode la sua fama grazie alla rottura che opera negli standard dell’epoca, concependo un uso rivoluzionario delle tinte accese e degli accostamenti tra i colori.

Agli inizi degli anni Sessanta, Ken Scott inizia a firmare con il suo nome linee di abiti e accessori, diventando in breve tempo lo stilista simbolo della fantasia, del colore, della modernità.

Si afferma come artista-designer di ogni performance, disegnando tutti gli accessori, dagli occhiali alle scarpe, ai cappelli, ai bijoux, senza tralasciare la cura grafica della comunicazione dell’evento (brochure, inviti, locandine, manifesti, ecc.).

Per primo nel mondo della moda, crea a Milano, nel 1969, il ristorante Eats&Drinks , arredandolo secondo i dettami della sua vivacissima e giocosa verve creativa e dedica un’intera collezione al tema food (Roma, Gennaio 1970, discoteca Piper).

Alcune delle sue creazioni food faranno parte della mostra Arts & Foods di Expo alla Triennale di Milano e della mostra L’Eleganza del Cibo di Unindustria e Altaroma al Museo dei Mercati di Traiano a Roma associata ad Expo


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Andrea Lavaria fotografia


Tendenze

Tonalità pastellate, cromatismi gentili, stampe flower e stampe tatoo con ispirazione favola vintage.

Protagonisti assoluti gli anni ’70, i colori miscelati in cocktail di pattern a volte geometrici e rigorosi, in altri astratti e creativi. Gli anni ’70 non possono che fare rima con geometrie, grafismi, fantasie astratte bianche e nere, colori al neon e pattern stranissimi. Per chi è nostalgico di questi anni rock, hippie e pieni di libertà, la moda premia il ritorno dello stile Seventies con echi orientali e colori forti.

Di certo, vedremo un chiaro ritorno a tutti quei colori stravaganti e forti che mixati tra loro fanno un look davvero inimitabile. E poi ci saranno tanto denim washed, abiti dallo stile tie-dye, minigonne attillate, vestiti psichedelici con fantasie geometriche che rimembrano proprio le nottate in disco e i motivi orientaleggianti. Pantaloni a zampa di elefante, le salopette, le giacche dallo stile folk e le tute comode.

Tra i grandi ritorni il foulard annodato, le giacche militari e i completi stile safari, senza contare la persistenza delle fantasie a fiori, che resistono ancora nella variante da giardino tropicale, oppure i blazer aderenti e schiantati gessati. E infine per i colori vinceranno quelli pastello, tenui come giallino o celestino, che insieme a quelli psichedelici degli anni ’70 coloreranno di retrò l’estate. Il bianco, ritorna nella sua veste più concettuale e austera: completi e accessori geometrici ma estremamente femminili vengono affiancati a abiti di pizzo e tulle.

Grande ritorno dello chemisier abito ispirato alle camicie da notte, solitamente di cotone bianco e con abbottonatura centrale, tuniche, modelli maschili o destrutturati sino ai tagli orientali con tanto di collo alla coreana. Non mancano però le texture contemporanee l’abito camicia di denim e quello stampa Hawaii


•LA MOSTRA-MERCATO: “Next Vintage” - BELGIOIOSO (PV), Castello di Belgioioso - dal 23 al 26 aprile - INFO: 0382.970525 - www.belgioioso.it/vintage




 
 

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