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Raffinatezza italiana

LENCI Al Museo del Monastero, Castello di Monastero Bormida, fino al 25 ottobre 2015. In mostra oltre 200 opere artistiche, ceramiche, pittoriche, giocattoli e materiale pubblicitario

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Mario Sturani. Ceramiche Lenci - Placca Pubblicitaria- ceramica decorata, cm 12x15


Nei magnifici ambienti del Castello di Monastero Bormida è allestita una mostra di rilevante interesse storico-artistico su una delle produzione artistiche più prestigiose del XX secolo e che ha consentito ancora una volta allo stile italiano di affermarsi nel mondo, la Ars Lenci di Torino.  Negli anni appena successivi alla Grande Guerra a Torino una piccola azienda muove i primi passi nella produzione di giocattoli in legno, pupazzi e bambole, articoli per l’arredo e l’abbigliamento, la Ars Lenci, che prende il nome dal diminutivo della titolare (Helen Konig detta Lencina) e successivamente dall’acronimo del motto Ludus est nobis constanter industria. Fondata il 23 aprile 1919, con il deposito del marchio Ars Lenci, da Helen König, moglie di Enrico Scavini, la sua produzione viene presentata ufficialmente alla Mostra torinese degli Amici dell’Arte del 1922 e nel 1923, dopo l’apertura di un negozio a Milano, partecipa alla Prima Biennale Internazionale delle Arti Decorative di Monza. 



La Manifattura Lenci di Torino oggi finalmente si presenta al giudizio storico come una delle pagine migliori dell’arte italiana del XX secolo. Grazie alla direzione della illuminata titolare Helen Koning Scavini, dopo alterne vicende nel 1928 l’azienda inizia la produzione di ceramiche artistiche. A seguito dell’Expo di Parigi del 1925 a cui la Lenci partecipa con i giocattoli e le celeberrime bambole, il gusto si assesta in una sintesi tra Liberty, Decò, e Novecento. 


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Le ceramiche torinesi rappresentano in pieno questo gusto tutto italiano e diventano in brevissimo tempo famosissime e richiestissime in tutto il mondo, vero e proprio status symbol di una classe medio-alto borghese Lo stile Lenci è stato il frutto del lavoro di grandi artisti che hanno operato con la creazione di modelli inimitabili dalle decorazioni splendenti. Gigi Chessa, Lino Berzoini, Giovanni Grande, Mario Sturani, Teodesto Deabate, Felice Tosalli, Giuseppe Porcheddu, Claudia Formica, Sandro Vacchetti, Massimo Quaglino, Abele Jacopi, Otto Maraini e la stessa Helen Scavini vivono una stagione breve ma intensa in cui le ceramiche diventano capolavori universali. La ceramica Lenci ha rappresentato un enorme successo sia produttivo che commerciale, fino alla fine del XX secolo. La mostra vuole mettere in evidenza non solo la storia della celebre fabbrica ma soprattutto l’insegnamento che essa ha perpetuato negli anni successivi sulle varie fornaci che si sono succedute e che ha permesso l’affermazione e la fortuna nel mondo dello stile inconfondibile, denominato “stile Lenci”. Nella prestigiosa sede del Museo del Monastero più di 200 opere artistiche, ceramiche, pittoriche, giocattoli e materiale pubblicitario, sono ambientate per illustrare il percorso dello stile Lenci a partire dalla casa madre per arrivare ai vari epigoni che hanno avuto la capacità e la fortuna di impiegare i vari artisti provenienti dalla prestigiosa manifattura torinese.


•LA MOSTRA: “Lenci. Lo stile italiano nella ceramica. Gli artisti e gli epigoni” - MONASTERO BORMIDA (AT), Museo del Monastero - Castello di Monastero Bormida - fino al 25 ottobre - INFO:  331.8810202 - www.arteneidintorni.it
 
 
 

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