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ANTIQUA E ANTIQUA IN MUSEO CRESCONO

Dal 16 al 24 gennaio a Genova nove giorni tra mostre, musica ed eventi

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Avvicinare i giovani al mondo delle arti e dell’antiquariato e valorizzare il patrimonio artistico di Genova. Con questo obiettivo intorno alla 22^ edizione di Antiqua, la più vivace di sempre, cresce e si amplia il fortunato connubio tra Antiqua e “Antiqua in museo” e si trasforma in un evento culturale multidisciplinare che declina insieme antiquariato, arti figurative e musica grazie alla consolidata collaborazione tra gli organizzatori della rassegna fieristica, Genovastand Eventi e l’Accademia Ligustica di Belle Arti a cui si aggiunge quest’anno il Conservatorio Niccolò Paganini. Fortissimo il coinvolgimento di docenti e studenti, impegnati in lezioni dal vivo e performance musicali. Nove giorni , dal 16 al 24 gennaio, tra mostre, musica ed eventi dedicati a tutti gli appassionati d’arte, illustrati oggi nella sede del Museo dell’Accademia  dal presidente dell’Accademia e del Conservatorio Giuseppe Pericu, dal presidente della Fiera di Genova Ariel Dello Strologo, da Iury Fichera, presidente di Genovastand Eventi  e dal conservatore del Museo dell’Accademia Ligustica, Giulio Sommariva, che saranno anche l’occasione per celebrare con una mostra collaterale i 130 anni de Il Secolo XIX.
Contestualizzare i pezzi d’antiquariato in ambiti moderni per metterne in luce l’unicità. E’ questo l’esercizio portato avanti quest’anno da Antiqua, dove sono stati realizzati piccoli ambienti dimostrativi arredati secondo questa logica. Cuore dell’esposizione saranno gli stand dei cinquantacinque espositori elegantemente allestiti nel padiglione Blu della Fiera di Genova,  provenienti da tutta Italia che offriranno agli appassionati un viaggio nelle eccellenze dell’antiquariato, tra arredi, sculture, tappeti, porcellane, vetri, argenti e gioielli; moltissimi i dipinti con una scelta che parte dal Seicento per arrivare a una vasta selezione di tele della scuola ligure, da Pasquale Domenico Cambiaso a Giuseppe Pennasilico, e di artisti per i quali la riviera ligure rappresentò fonte inesauribile di ispirazione. In mostra autentici tesori come due sculture portaluci di Domenico Parodi (Genova, 1672-1742, pittore, scultore e straordinario mangiatore di cioccolato) con satiri che tengono in braccio dei putti, due straordinarie tele di Antonio Travi, detto il Sestri (Sestri  Ponente 1608-1665), già pubblicati sulla copertina della monografia di Gianluca Zanelli dedicata all’artista. Soggetti assai rari in un epoca in cui il vedutismo non esisteva ancora,  databili alla seconda metà del quinto decennio del Seicento, rappresentano due scorci tra rovine, tipiche del Travi, con popolane. E poi ancora, tra i dipinti, una “Venerazione di Cristo” di Giuseppe Cominetti (Salasco 1882 – Roma 1930) e due bellissime vedute: “Battello al largo” di Pompeo Mariani (Monza 1857 – Bordighera 1927) e “Porto di Genova” di Giorgio Belloni (Codogno 1861 – Mezzegra 1944). Di Johannes Glauber (Utrecht 1646 – Schoonhve 1726), esponente del secolo d’oro della pittura olandese, “Veduta della valle dell’Aniene”, di Gennaro Greco , detto il Mascarotta (Napoli 1667-1714) "Paesaggio con rovine antiche e figure”, di scuola fiamminga, derivato da una pala d’altare del Rubens, il dipinto su rame,  raffigurante Madonna con Bambino, tra San Giorgio, Santa Maddalena e San Girolamo. 
Per gli amanti del classico da menzionare un comò genovese Luigi XV, due comodini quadrifoglio Luigi XV e un particolarissimo mobile a due corpi in ebano con intarsi in avorio della seconda metà del XIX secolo proveniente dalla bottega di Fernando Pogliani a Milano. Da vedere un trittico, formato da un orologio “repubblicano” in bronzo con il datario che divide il quadrante in 30 giorni (quando tra il 1793 e il 1805 i francesi rinunciarono al calendario gregoriano per passare a quello repubblicano con 12 mesi di 30 giorni) e due candelabri dorati al mercurio e il piatto in maiolica realizzato da Gaetano Battaglia (Napoli 1850-1885). Per chiudere un insolito ricordo: un posteggio per cavalli datato 1893, timbrato dal Comune di Genova. Formato da una grossa pietra con un bastone in ferro incorporato con anelli era il “parcheggio riservato” dell’epoca offerto ai clienti di uno storico negozio di tappeti genovese, allora con sede in via Luccoli.

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 “Antiqua in Museo”, l’esposizione e la contestualizzazione di opere di particolare pregio prestate per l’occasione al Museo – dove è in corso la mostra “Volti d’artista” di Fulvio Magurno -   da alcuni degli antiquari espositori in Fiera, presenterà, accanto al meglio della pittura genovese dal ‘300 al ‘900, una fine selection  con molti dipinti di grande pregio: di Gian Domenico Tiepolo (Venezia 1726 - 1804) 14 acqueforti sulla Via crucis, di Francesco  Botti (Firenze 1645-1711) “Ritratto di armigero”, a rappresentare la pittura ligure  “Giovane con flauto”,  di Luciano Borzone (Genova 1590-1645), di  Pasquale Domenico Cambiaso (Genova 1811-1894)  “Porto di Genova”,  di Alfredo Luxoro “Fra gli scogli di Quinto”, “di Andrea Semino (Genova 1525-1596) “Angeli”, un olio su tela, laterale di un polittico, poi “Veduta di Genova col Santuario di San Francesco e il porto” di Ippolito Caffi (Belluno 1809 – Lissa 1866) e   “Cartiglio in pietra con Madonna col bambino, fiori e frutta” di Frans Van Everbroeck (Anversa 1628-1672). E poi ancora  Pietà, pietra policroma tedesca del XIV secolo, il Cristo crocifisso a braccia mobili del XV secolo della Bottega di Benedetto da  Maiano, una scultura lignea raffigurante  S. Elisabetta d'Ungheria , di manifattura tedesca della  fine  del 1500 e Leoni stilofori in marmo rosa di manifattura veneta datati tra il  XII e il XIVsecolo. A destare la curiosità dei visitatori ci sarà il cassettone in lacca e pastiglia mosso sul davanti e sui fianchi con scene galanti, di manifattura genovese del XVIII secolo, appartenuto alla collezione di Ava Gardner battuta da Sotheby’s. 

Le iniziative di Accademia e Conservatorio ad Antiqua
Dalla sinergia tra Accademia e Conservatorio nasce un fitto programma di eventi tra storia dell’arte e architettura d’interni, musica, danza e lezioni dal vivo. Saranno gli studenti del Conservatorio ad inaugurare domani Antiqua, con un concerto jazz. Anna Manzitti e Riccardo Sirotti saranno i relatori di due incontri: il primo “Il caso Strozzi: dove è finito l’affresco” lunedì 18 gennaio alle 18.30, il secondo “Una tela di Borzone, atmosfera di casa, godimento da museo”. Gli studenti saranno impegnati nelle lezioni di decorazione per “Realizzazione dei pannelli sul tema dell’Albero della Musica”  martedì 19 e domenica 24 con la prof. Silvana Ghigino e mercoledì 20 con il prof. Luigi Fontana. Per il filone arte, musica e danza, dove saranno co-protagonisti violoncello e arpa,  giovedì 21 lezione aperta di pittura con il prof. Pietro Terrone per la “Realizzazione di rappresentazioni e interpretazioni disegnate e dipinte, con riferimenti alla storia della pittura del primo Novecento”, venerdì 22 lezione aperta del prof. Federico Palerma “Realizzazione di rappresentazioni e interpretazioni disegnate e dipinte, con riferimento allo strumento esposto e all’azione performativa dedicata, interpretata dal vivo dalla danzatrice Barbara Martinoli”.
La Liguria di Pasquale Domenico Cambiaso nella mostra per i 130 anni de “Il Secolo XIX”
20 quadri, tra pitture ad olio e acquarelli di Pasquale Domenico Cambiaso (Genova 1811-1894), con una veduta di Genova e di località liguri, 20 foto scattate oggi degli stessi luoghi  e le riproduzioni di 20 articoli dell’archivio storico ripercorrono il legame tra il quotidiano genovese e il territorio ed evidenziano i cambiamenti e gli stravolgimenti operati dall’uomo. Un viaggio del cuore tra passato e presente dove il giornale è, ed è stato, attento testimone di avvenimenti  in Liguria, nell’Italia intera e nel mondo: dal porto di Genova alla spiaggia di Sampierdarena, da Bordighera a San Lorenzo della Costa, dal carcere di Sant’Andrea a Portovenere, dalla Valbisagno a Sestri Levante.

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L’Accademia Ligustica
L’Accademia Ligustica di Belle Arti fu istituita a Genova nel 1751 per iniziativa di un gruppo di artisti e di aristocratici genovesi, e dal 1831 trova sede nell’elegante edificio neoclassico, costruito su progetto dell’architetto civico Carlo Barabino.
La prestigiosa raccolta del Museo dell’Accademia oggi è un percorso unico dal XII al XX secolo sulla pittura in Liguria mentre la scuola di alta formazione ha oltre 400 iscritti e 11 corsi di indirizzo attivi.
Dal 2012 l’Associazione Amici dell’Accademia Ligustica Onlus è responsabile della valorizzazione del Museo, contribuendo in modo significativo alla crescita dei visitatori, più che triplicati nell’arco di nemmeno tre anni .

Il Conservatorio Niccolò Paganini
La storia dell’Istituto musicale Niccolò Paganini risale al 1830 con il Civico Istituto di musica, dal 1967 è passato sotto la gestione dello Stato come Istituto di Alta Formazione Musicale. Il Conservatorio è inserito nella rete nazionale dell'alta formazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. E’ membro dell'AEC - Association Européenne des Conservatoires e della rete ECUME - Echanges Culturels en Méditerranée.

•LA MOSTRA-MERCATO: “Antiqua. Mostra Mercato di Arte Antica” - GENOVA, Fiere di Genova - dal 16 al 24 gennaio 2016 - INFO: 010.8358989 - www.antiquagenova.com


 
 

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