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Serge Lido. Danza con me

40 Fotografie vintage – Stampe alla gelatina e Sali d’argento – sul tema della danza dai primi anni 40 ai primi anni 80. A Genova, Palazzo Ducale, dall’11 giugno al 24 luglio 2016 

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La mostra illustra uno spaccato del mondo della danza attraverso i suoi artisti, le coreografie e i costumi. Un repertorio unico e irripetibile frutto di un grande artista che unisce al talento nella fotografia la caratteristica di avere rapporti personali di conoscenza e amicizia con la maggior parte degli artisti immortalati. Lido vive in prima persona il clima culturale francese dagli inizi degli anni ‘40 agli inizi degli anni ’80, raccontando soprattutto Parigi attraverso i suoi personaggi, i cambiamenti storici e i diversi momenti sociali. Come fotografo ufficiale dell’Opera di Parigi ci regala pagine immortali di storia della danza.
Contesto culturale
Sul finire dell’anno 1945, nei popoli che avevano subito la tragedia e gli orrori di una guerra cruenta e spietata crebbe la volontà di ritornare alla vita normale, e con essa alle attività intellettive ed artistiche. In questo crogiuolo di idee nacque l’interesse politico-economico di superare le incertezze sull’avvenire dei popoli per aprire le proprie speranze in un’Europa che puntava all’esperienza delle Unioni.
In questo contesto si erano svegliate una nuova voglia di vivere e diversi movimenti culturali, e in particolare si raccontava delle passioni che animavano un gruppo di intellettuali nei dintorni del ‘Quartiere Latino’, e di una certa spregiudicatezza nei costumi e nelle mode dei gruppi di avanguardia che si riunivano al suono di sfrenate musiche jazz in cantine buie e fatiscenti attorno al crocevia di Saint Germani-des-Prés.
Era noto che la Francia sin dal 1935 aveva accolto oltre trentamila rifugiati politici, in maggior parte artisti e intellettuali. Parigi, la città dei diritti dell’uomo, godeva di una reputazione di generosità nell’accoglienza, e molti artisti vi avevano soggiornato già qualche anno prima, all’epoca del ruolo celebrativo di Montparnasse. Molti dei profughi trovarono conforto e comprensione all’angoscia del domani da Gide in rue Vaneau e da Malraux in rue du Bac. Già si sapeva che gli intellettuali, i pittori, gli artisti frequentavano assiduamente Saint-Germain-des-Prés e che lì elaboravano le opere di cui parlava il mondo intero .
Da non dimenticare che Parigi alla vigilia degli anni Trenta è stata la capitale mondiale di tutte le arti: impressionismo, cubismo, simbolismo, surrealismo e che le avanguardie sono state tra Montmartre e Montparnasse. C’erano stati Paulbot, Utrillo, gli immigrati del ‘Bateau-Lavoir’, i buontemponi del ‘Lapin Agile’, i poeti della ‘Closerie des Lilas’ con i loro abiti a volte stravaganti, le loro feste incredibili, le provocazioni ai ‘borghesi’, le risse e, ancora, la Ruche e l’Ecole de Paris, le cravatte di legno di Vlaminck, i cappelli di Braque, le tute blu di Picasso e di altri spagnoli. In quel periodo, “gli Americani ritrovano in Europa la gioia di vivere di cui il probizionismo li ha privati. I Russi applaudono Diaghilev e i suoi fasti”. Artisti di tutte le nazioni riempiono i marciapiedi. S’incontrano Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì, Manuel Angelo Ortiz, Juan Gris, Luis Buňuel, Magritte, Paul Eluard, André Gide, il signore di Vaneau che suona al piano Bach e Schumann e Philippe Soupault e solo più tardi verranno Sartre, Camus e quelli della ‘Banda Prévert’. In particolare al Bateau-Lavoir, la vecchia fabbrica di pianoforti trasformata in colonia per artisti in miseria, Picasso aveva scritto sul suo atelier ‘Au rendez-vouz des poètes’. Vissero o passarono di lì i geni dell’arte, pittori e poeti insieme; artisti festaioli e creativi: Guillaume Apollinaire, Max Jacob, André Salmon, George Braque, André Derain, Van Dongen, il doganiere Rousseau, Erik Satie, Jean Cocteau e tanti altri.
Serge Lido e sua moglie Irene Lidova vivono appieno il fervente clima culturale e raccontano per immagini e articoli quel periodo unico e d irripetibile.
Percorso che è diventato storia, racconto per immagini di una storia sociale, artistica e culturale.

Serge Lido
Nasce a Mosca il 28 gennaio 1906 e muore a Parigi il 6 marzo 1984.
Di origine russa, studia scienze politiche a Parigi. Si sposa con Irene Lidova, giovane giornalista e critica d’arte di origine russa che lo spinge a lavorare come fotografo.
Inizia a fotografare i personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo e della danza che gravitano in ambiente parigino. Inizia a lavorare per la rivista Vu.
Nel 1976 è insignito dell’onorificenza francese Chevalier des Artes et des Lettres.

•LA MOSTRA: Serge Lido. Danza con me - GENOVA,  Palazzo Ducale - Sala Liguria - dall'11 giugno al 24 luglio - INFO: 010/8171600/663 - www.palazzoducale.genova.it

 

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