I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere tutti i cookies del sito.    Informativa
 

.

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Dalla Russia con amore

La raccolta di UOVA PASQUALI di Maria Palumbo Sormani. L’uovo è il simbolo della Vita e l’Ortodossia ne ha tratto l’essenza spirituale legando lo scambio delle uova alla Pasqua come segno di Vita Nuova


di Domizia Dalia



img
PARTICOLARE DI: Uovo Pasquale Ormolou in bronzo dorato


Lo scambio delle uova durante il rito pasquale Ortodosso è una cerimonia che si perpetua da secoli. Grandi scrittori come Tolstoj ne fissarono indelebilmente i dettagli, tramandando così l’energia spirituale che ne deriva. Che siano in porcellana o in materiali più poveri, le Uova Pasquali Russe rappresentano una forma d’arte parallela a quelle più conosciute, ma non meno virtuosa. Abili decoratori, gioiellieri, artigiani si sono cimentati, nei secoli, nella loro creazione seguendo il gusto personale o quello di committenti importanti, come la Famiglia Imperiale. Gli stessi Zar, infatti, hanno sempre rispettato la tradizione augurale seguendo la cerimonia del triplice bacio e della distribuzione di questi preziosi oggetti con la Corte. Maria Palumbo Sormani, colta collezionista raccoglie Uova Pasquali Russe da anni ed è riuscita a creare una collezione di grande valore culturale, perché in fondo ogni uovo, come ci spiega “è una piccola summa storica ed estetica del suo tempo”.



Dottoressa Sormani, come spesso accade per gli appassionati d’arte e i collezionisti lei ha uno spiccato senso estetico e a dimostrarlo è anche la selezione fatta negli anni di queste splendide uova pasquali.  Quando le ha scoperte ?
All’inizio degli anni Ottanta ne trovai uno durante un mio soggiorno a Trieste. Non si trattava di un esemplare in porcellana, ma di un bell’uovo della manifattura di Lukutin in papier-mâché, raffigurante sul recto la Resurrezione di Cristo e sul verso la Cattedrale del Salvatore a Mosca. Per molto tempo questo pezzo è rimasto un unicum fino al 1989 quando scovai una piccola raccolta di uova in porcellana in un negozio in via Turati a Milano. Ne acquistai subito uno, ma in pochi mesi la collezione diventò completamente mia. Purtroppo non ebbi l’accortezza di estendere l’acquisizione anche ai nastri che forse potevano essere restaurati. Non avevo ancora un’idea precisa della complessità del collezionare Uova Pasquali Russe, l’argomento mi era ancora culturalmente estraneo. Fino a quel momento, infatti, mi ero lasciata guidare  principalmente dall’estetica. La conoscenza è arrivata gradualmente grazie alla passione e alla preziosa collaborazione degli amici Mario e Luisa Coccopalmerio, studiosi molto sensibili e dotti.

img
PARTICOLARE DI: Uovo Pasquale Russo Ciliegie ed Uva, prima metà XIX secolo, Manifattura Popov (ipotesi), porcellana.

Che cosa l’affascina di queste uova?
Il simbolo in sé dell’uovo che è vita, la loro plasticità tattile oltre alla bellezza e al significato della decorazione.

Il primo esemplare di una collezione non si dimentica mai, da quel numero uno la sua raccolta è cresciuta e oggi quanti esemplari conta?
Comprende cinquantadue pezzi, la maggior parte in porcellana, papier-mâché e vetro, ma vi sono anche uova in altri materiali come argento, stoffa e legno. 

Che significato hanno queste uova e quando venivano scambiate?
L’uovo come dicevo è il simbolo della Vita e l’Ortodossia ne ha tratto l’essenza spirituale legando lo scambio delle uova alla Pasqua come segno di Vita Nuova.

img
PARTICOLARE DI: Uovo Pasquale Russo Ciliegie ed Uva, prima metà XIX secolo, Manifattura Popov (ipotesi), porcellana.

La cosa che affascina molto i non esperti sono le decorazioni e la varietà dei materiali utilizzati per la loro realizzazione, dal semplice legno ricoperto con foglia d’oro ai più preziosi in porcellana, ma anche in molti altri...
Oltre la porcellana, considerata da molti studiosi e collezionisti il materiale più adatto per questi oggetti augurali, ne esistono altri di uguale fascino. Uno tra tutti è il papier-mâché, ovvero cartone pressato laccato e dipinto la cui tecnica, importata nel corso del XVIII secolo dalla Cina in Europa, ha trovato ampio apprezzamento in Russia soprattutto grazie all’opera di Korobov, il fondatore delle manifatture dette in seguito di Lukutin o del suo concorrente Vishniakov. Molto interessanti sono anche le uova realizzate in argento – con decorazioni in smalto cloisonné e champlevé – . Altri materiali sono il cristallo o il vetro sia lattimo sia semplice. Spesso in questi esemplari vi è dipinta la sigla XB  che sta per Christos Voskres ovvero Cristo è risorto. 

img
Uovo con Stemma dell’Impero Russo, Imperiale Manifattura di Porcellana, 1910. Porcellana con decoro a smalto e doratura.

Quali sono le caratteristiche tecniche e le dimensioni più usuali?
Gli esemplari più antichi hanno dimensioni contenute, dai tre ai sette centimetri. Dall’Ottocento in avanti raggiungono i dieci e undici centimetri. Questo vale sia per la produzione della Imperiale Fabbrica sia per le manifatture private, tra le più importanti posso citare quelle di: Popov, Gardner, Kuznekov. L’altra caratteristica di rilievo è che questi oggetti hanno quasi sempre – a meno che non si tratti di Uova Pasquali da appoggio – due fori uno all’apice e uno alla base per permettere il passaggio del nastro poiché era consuetudine appendere le stesse accanto alle icone nell’ “angolo bello” della casa.

Citando Marianna Bubčikova la porcellana è il materiale per eccellenza poiché “riesce ad imitare quasi perfettamente le caratteristiche dell’uovo vero cioè forma, fragilità, biancore, purezza, e semitrasparenza”. Esistono quindi molti esemplari realizzati con questo materiale anche provenienti dalla Imperiale Manifattura. D’altronde in Russia la porcellana viene anche chiamata l’oro bianco degli Zar. Lei possiede diversi esemplari realizzati dalla Fabbrica Imperiale, come riconoscerli? 
Se parliamo delle uova di porcellana dobbiamo rifarci alla storia di questo materiale in Russia che come per il resto d’Europa si sviluppa a partire dal 1700 dopo che a Meissen fu scoperta la sua formula. Nel 1744, infatti, Dmitrij Vinogradov riscoprì il segreto cinese e fu fondata l’Imperiale Manifattura di Porcellana a San Pietroburgo. La riconoscibilità di un uovo prodotto dalla Manifattura Imperiale deriva da criteri estetici, storicizzabili nelle varie correnti della cultura figurativa russa e trae valore dal confronto con gli studi compiuti in questo campo e dal fatto che alcune uova sono firmate dall’artista miniatore. Solo durante il regno di Nicola I (1825-1850) veniva stampigliato presso il foro alla base dell’uovo il monogramma N I.

img
PARTICOLARE DI: Uovo Pasquale Russo Nicola II, Porcellana, pittura in oro sopra coperta, incisione. Imperiale Manifattura di Porcellana, 1915.

Dal punto di vista iconografico queste uova pasquali possono essere più o meno semplici …
Le uova sono quasi sempre figurate. Distinguiamo un’iconografia a soggetto religioso – la Resurrezione, i Santi, la Madonna – o laico – frutti, fiori, uccelli, schemi geometrici –, entrambi i temi ribadiscono il simbolo della vita rinnovata. 

Il suo primo uovo è rimasto per molto tempo un unicum, è molto difficile reperirli?
Trovarli non è semplice, ma oggi internet ha reso le ricerche molto più facili. Anche se più spesso mi rivolgo alle grandi case d’asta e a qualche antiquario specializzato.

Immagino che sul mercato ci siano anche delle copie moderne, come riconoscere l’autenticità di un pezzo?
Come detto le Uova Russe in porcellana devono avere i famosi due fori per far passare il nastro di sospensione. Quindi uno dei criteri più concreti per valutare l’autenticità di un uovo in porcellana è proprio questo.

img
PARTICOLARE DI: Uovo Pasquale Russo Nicola II, Porcellana, pittura in oro sopra coperta, incisione. Imperiale Manifattura di Porcellana, 1915.

Che quotazioni hanno? 

È difficile dare un range perché tutto dipende dalla rarità della decorazione, dall’epoca, per non parlare dello stato perfetto o meno della conservazione e non ultimo dall’andamento del mercato antiquariale. 


Nella sua collezione c’è un esemplare più originale degli altri?

Direi l’Uovo Imperiale Flambé per la sorprendente modernità e bellezza. Si tratta di un pezzo in porcellana e smalto policromo di color rosso, il cosiddetto rouge flambé, violetto e azzurro con macchie turchine. 


img
PARTICOLARE DI:  Uovo Pasquale Russo. Imperiale a spicchi, Imperiale Manifattura di Porcellana, XIX secolo. nastro originale in seta. 
 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
web:author

Articoli | Menu

i 5arte antica
Collezione: vetri realizzati con uranio, la collezione di Chris Copo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Luigi Crespi ritrattista nell’età di Papa Lambertini
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Legati da una cintola. L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Dentro Caravaggio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Longobardi. Un popolo che cambia la storia
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Van Gogh. Tra il grano e il cielo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Rosso Guttuso
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
David Hockney. 82 Portraits and 1 Still-life
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Hans Hartung. Polittici
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Nasa, a human adventure
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
L’arte in tasca. Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Pubblicità! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Ayrton Senna. L’ultima notte
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Tesori dei Moghul e dei Maharaja. La Collezione Al Thani
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Lady Diana. Uno spirito libero
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Werner Bischof. Fotografie 1934-1954
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Robert Capa. Retrospective
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Roma in libertà
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Sale la febbre per le auto storiche
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Carta Canta, a Reggio Emilia
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Mercanteinfiera Autunno 2017
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Pisa Colleziona. Rassegna annuale del collezionismo Pisano
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Millennium Mostra Scambio Auto e Moto d'epoca
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Libri e grafica in asta
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
XXXI edizione di Antiquariato Nazionale di Villa Castelbarco
Leggi tutto...