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Gusto italiano nelle collezioni spagnole

DA CARAVAGGIO A BERNINI Per la prima volta in Italia i capolavori del Seicento italiano dalla raccolta del Patrimonio Nacional. A Roma, Scuderie del Quirinale, dal 14 aprile al 30 luglio 2017


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PARTICOLARE DI: Charles Le Brun (Parigi, 1619 – 1690) Cristo morto compianto da due angeli - 1642 - 1645 - Olio su tela - cm 156 x 222 x 6 con cornice - Colecciones Reales. Patrimonio Nacional - Palacio Real de Aranjuez - Collezione reale


Giovedì 13 aprile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugura la mostra “Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna”. L’esposizione, una co-organizzazione italo-spagnola, presenta per la prima volta in Italia le opere di Patrimonio Nacional, l’istituzione pubblica che tutela e valorizza il patrimonio artistico nella disponibilità della Corona.
Attraverso una straordinaria selezione di capolavori artistici, la mostra riflette gli strettissimi legami politici e culturali intercorsi tra i due Paesi nel XVII secolo, periodo in cui il collezionismo spagnolo di arte italiana rilancia la tradizione iniziata nel Cinquecento con Carlo V. Attraverso l’intermediazione di alti dignitari e il collezionismo diretto di Ambasciatori e Viceré, l’importazione di opere italiane in Spagna e il loro graduale confluire nelle Collezioni Reali  contribuisce a generare la nascita di un gusto e di una scuola nazionale che con Diego Velázquez conquisterà vette assolute della Storia dell’Arte europea.



In questo assetto, le figure di Caravaggio e di Bernini rappresentano i cardini su cui si sviluppano rispettivamente la prima e la seconda metà del secolo, tra Naturalismo, Classicismo e Barocco. Simbolo di questo scambio, sono due tra i capolavori esposti in mostra: la Salomè con la testa del Battista di Caravaggio (Madrid, Palacio Real), di cui il recente restauro ha rivelato l’eccezionale qualità pittorica, e La tunica di Giuseppe di Diego Velázquez, dall’Escorial.
Moltissime altre opere, come il Crocifisso del Bernini (proveniente dal Monastero di San Lorenzo dell’Escorial e raramente accessibile al pubblico), sono state commissionate o acquistate dai mandatari del re.
Altre ancora sono state comprate dai rappresentanti della monarchia spagnola in Italia, alla morte dei quali sono andate ad accrescere le collezioni reali: è questo il caso della Salomè di Caravaggio.
In altri casi, le opere in mostra costituirono doni diplomatici da parte di principi e governatori della penisola al fine di ingraziarsi protezione e favori: è questo il caso di due tra i dipinti più spettacolari in mostra, Lot e le figlie di Guercino e La conversione di Saulo di Guido Reni, donati a Filippo IV dal principe Ludovisi per garantire la protezione spagnola sul minuscolo Stato di Piombino.

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PARTICOLARE DI: Massimo Stanzione (Orta di Atella, 1585 circa – Napoli, 1656) - I sette arcangeli - 1620 - Olio su tela — cm 242 x 405,5 x 6,5 con cornice - Colecciones Reales. Patrimonio Nacional - Monasterio de las Descalzas Reales, Madrid - Collezione reale - Real patronato delle Descalzas reales

Un altro riflesso di questo interesse è l’invito a lavorare a corte rivolto ai maestri italiani, come è avvenuto a Luca Giordano che fu attivo in Spagna per ben dieci anni. Viceversa, lo spagnolo José de Ribera giunse a Roma nel 1606 e trascorse la maggior parte della sua vita a Napoli; Ribera è presente in mostra con cinque capolavori tra cui il celebre e magnifico Giacobbe e il gregge di Labano.
Nel 1819 il re Ferdinando VII istituì il Museo Real – in seguito Museo del Prado– dove furono raccolte opere provenienti per la maggior parte dalle Collezioni Reali.
Le opere che non furono trasferite nel museo rimasero nelle residenze a disposizione dei monarchi, i cosiddetti Reales Sitios.
Nel 1865 la regina Isabella II rinunciò alla proprietà personale dei beni ereditati dai propri antenati e ne cedette la gestione allo Stato, ponendo le basi di quello che oggi è Patrimonio Nacional: è da questo straordinario fondo collezionistico, tutt’oggi sottoposto alla sua tutela, che i capolavori oggi presentati a Roma sono stati selezionati sulla base del loro eccezionale valore artistico e storico.

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PARTICOLARE DI: Diego Rodríguez de Silva y Velázquez (Siviglia, 1599 – Madrid, 1660) - La tunica di Giuseppe - 1630 - 1634 - Olio su tela  - cm 259,1 x 327,8 x 8,5 - Colecciones Reales. Patrimonio Nacional San Lorenzo de El Escorial, Real Monasterio - Collezione reale

•LA MOSTRA: “Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna” - ROMA, Scuderie del Quirinale - dal 14 aprile al 30 luglio - INFO: tel. 06 39967500 - www.scuderiequirinale.it

 

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