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Giovanni Boldini. Gli anni toscani alla Falconiera

A Pistoia, Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi, una mostra ripercorre la stagione giovanile del grande pittore. Fino al 6 gennaio 2018


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PARTICOLARE DI: Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Scorcio della stanza  (Decorazione della sala da pranzo della Falconiera) 1868 Tempera su muro - Pistoia, Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi

Il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi ospita fino al 6 gennaio 2018 la mostra GIOVANNI BOLDINI. La Stagione della Falconiera. Il titolo dell’esposizione prende ispirazione da un ciclo di pitture murali a tempera che Giovanni Boldini ha eseguito durante il suo periodo toscano, sul finire degli anni sessanta dell’Ottocento, presso la Villa La Falconiera, che apparteneva allora alla mecenate inglese Isabella Falconer.
Questo ciclo di pitture murali di cui per diverse vicissitudini dopo l’esecuzione  nel 1868 si perse subito la memoria, rappresenta un unicum in Europa, non solo per quanto riguarda la produzione artistica del grande pittore ferrarese, ma in generale della corrente macchiaiola, alla quale il Boldini aderì, in modo personalissimo, prima del suo trasferimento a Parigi (1871), dove era destinato a diventare il più importante ritrattista internazionale e icona stessa della Belle Époque. 



Il ciclo di pitture murali oggi è interamente custodito all’interno dei Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi. La riscoperta delle pitture si deve a Emilia Cardona Boldini, giovane vedova nonché prima biografa del maestro. Alla fine degli anni Trenta del Novecento, la Cardona vagava per la Toscana per ritrovare un ciclo di pitture murali al quale Giovanni Boldini aveva lavorato in epoca giovanile, in una città di cui il ferrarese non ricordava il nome, ma che iniziava sicuramente con la lettera “P”. Emilia giunse, sulla scia di vaghe voci raccolte strada facendo, a Villa La Falconiera e dopo averla ispezionata, in procinto di andarsene venne attratta da una rimessa di attrezzi agricoli che altro non era che l’antica, ormai irriconoscibile, sala da pranzo della mecenate inglese Isabella Falconer, proprietaria della dimora negli anni Sessanta dell’Ottocento e interamente decorata dal giovane Boldini all’età di 25 anni. La vedova decise di acquistare la proprietà nel 1938 e a seguire vi trasferì da Parigi tutte le cose appartenute a Boldini, dalle suppellettili ai dipinti, ivi stabilendo la propria dimora.

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PARTICOLARE DI: Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) - Giovane paggio che gioca con un levriero - 1869 - olio su tavola - courtesy Società di Belle Arti - Viareggio

La mostra si propone di riportare in luce lo straordinario momento creativo vissuto del maestro ferrarese in epoca giovanile, quando muovendosi tra Pistoia, Firenze e Castiglioncello, si trovò al centro di una rete di importanti relazioni amicali e professionali che ne segnarono positivamente l’inarrestabile ascesa artistica.
Del periodo macchiaiolo del Boldini saranno in esposizione sedici capolavori realizzati durante gli anni toscani (1864-1871), provenienti da collezioni private e da pubblici musei. .


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PARTICOLARE DI: Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) - Le sorelle Laskaraki - 1869 - olio su tavola - Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea-Museo Giovanni Boldini

•LA MOSTRA: ‘’Giovanni Boldini. La stagione della Falconiera’’ - PISTOIA, Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi - fino al 6 gennaio 2018 - INFO: 0573.369275 e-mail: anticopalazzodeivescovi@operalaboratori.com

 

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