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Il sentimento per le cose

Rinascimento Giapponese. A Firenze 39 paraventi dal XV al XVII secolo in mostra fino al 7 gennaio 2018. All’Aula Magliabechiana degli Uffizi, una mostra rivela la concezione orientale della natura come specchio dell’animo umano


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PARTICOLARE DI: Kanō Shigenobu (attivo nella prima metà del XVII secolo) Spighe di grano e papaveri - Prima metà del XVII secolo (periodo Edo) - Coppia di paraventi a sei ante - Inchiostro, colore e foglia d’oro su carta, cm 151,5 x 363 (ciascun paravento) - Tokyo, Idemitsu bijutsukan (Museo d’Arte Idemitsu)


E’ in corso agli Uffizi una grande mostra, la prima del suo genere in Europa, sull’arte giapponese corrispondente al periodo italiano dal primo Rinascimento agli inizi del Seicento: si tratta di paraventi pieghevoli e porte scorrevoli, molti dei quali tesori nazionali provenienti da musei, templi e dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone. Le opere, su carta e perciò delicatissime, saranno esposte in tre rotazioni di 13 alla volta, al fine di garantirne la conservazione dall’esposizione alla luce.
Questo evento corona il centocinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali tra Italia e Giappone intraprese con la firma del Trattato di Amicizia e di Commercio il 25 agosto 1866.



Si tratta di una selezione di 39 grandi pitture di paesaggio e natura, molte delle quali difficili da vedere anche in Giappone perché non esposte al pubblico, nel classico formato del paravento pieghevole (byōbu) e delle porte scorrevoli (fusumae). Con questa rassegna si mette in scena il periodo d’oro della produzione artistica giapponese, tra l’epoca Muromachi e l’inizio dell’epoca Edo (XV – XVII secolo), in cui emergono ideali estetici tra loro opposti, e ancora oggi riconoscibili nel paese. Da una parte infatti abbiamo la pittura monocroma ed evocativa, fatta di vuoti interrotti da linee essenziali e veloci, legata alla filosofia zen e alla cultura cinese. Di segno opposto è la pittura più squisitamente giapponese, con fondi oro e campiture piatte di colore su cui si stagliano delicati elementi naturali: più esplicita e narrativa..

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PARTICOLARE DI: Tawaraya Sōtatsu (attivo nella prima metà del XVII secolo) - Sentiero d’edera - Inizio del XVII secolo (periodo Edo) - Coppia di paraventi a sei ante - Inchiostro, colore e foglia d’oro su carta, cm 158 x 358 (ciascun paravento) - Designato importante proprietà culturale (Jūyō bunkazai) - Kyoto, Shōkokuji

In mostra, paesaggi dalle  atmosfere rarefatte e simboliche si confrontano con dipinti della tradizione Kanō, rappresentanti fiori e uccelli, le quattro stagioni, luoghi divenuti celebri grazie alla letteratura e alla poesia rappresentati con colori brillanti secondo le modalità dello yamatoe. Queste gioiose atmosfere, traboccanti gratitudine per le bellezze del creato, così come i caratteri zen riconducibili all’austerità, alla povertà, all’imperfezione, all’irregolarità di forme e materiali, esprimono una concezione della natura come specchio dell’animo umano già presente da secoli e definita con il termine mono no aware, “il sentimento per le cose”. Un insegnamento prezioso e uno spunto di riflessione anche per l’Occidente, per una riconsiderazione dell’ambiente e del rapporto dell’uomo con esso

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PARTICOLARE DI: Kanō Shōei (1519 – 1592) - Uccelli e fiori delle quattro stagioni - Metà del XVI secolo (periodo Momoyama) - Coppia di paraventi a sei ante - Inchiostro su carta, cm 156,5 x 350,4 (ciascun paravento) - Kyōto kokuritsu hakubutsukan (Museo Nazionale di Kyoto)

•LA MOSTRA: “Il Rinascimento giapponese. La natura nei dipinti su paravento dal XV al XVII secolo” - FIRENZE,  Gli Uffizi - Aula Magliabechiana Galleria delle Statue e delle Pitture - fino al 7 gennaio 2018 - INFO: tel. 055.294883 - www.gallerieuffizimostre.it

 

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