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Strada facendo

2200 anni lungo la Via Emilia. Oltre 400 opere per una riflessione sulla storia della Via Emilia e sul suo fondatore, Marco Emilio Lepido. A Reggio Emilia, fino al 1 luglio 2018


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PARTICOLARE DI: frammento di statua togata, Reggio Emilia, via S. Nicolò, Musei Civici di Reggio Emilia


Il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospita la mostra On the road – Via Emilia 187 a.C. - 2017, che la città dedica – fino al primo luglio 2018 - all’antica Via consolare, al suo fondatore e alle sue radici romane e pre-romane, nell’ambito del progetto nazionale ‘2200 anni lungo la Via Emilia’. Per la città è l’occasione per riflettere sulla via Emilia, lungo la quale hanno circolato merci e persone, e con queste ultime anche idee, lingue e sensibilità religiose differenti, creando i presupposti per una città accogliente e aperta. Da limes, il confine fra l’Italia romana e un nord abitato da popolazioni “altre”, la via Emilia non avrebbe tardato a diventare, oltre che l’asse portante delle comunicazioni padane, anche il collante di genti parlanti lingue e portatrici di culture diverse. Il grande evento espositivo caratterizzerà nel suo insieme il Palazzo dei Musei, con oltre 400 opere provenienti da importanti musei nazionali o presenti nelle collezioni della città, e un allestimento curato dall’Architetto Italo Rota. Il percorso cittadino della mostra si articola poi in due sedi collaterali, presso il Museo Diocesano dove sarà approfondito il tema del primo Cristianesimo lungo la via Emilia (“Via Aemilia, Via Christi. Vie per la buona notizia”) e presso la sede del Credito Emiliano che ospiterà una sezione dedicata alla edilizia romana sullo sfondo dei resti del foro della città tuttora conservati nei sotterranei dell’istituto di credito (“Regium Lepidi” underground).



Tra i reperti più importanti in mostra, il Cippo miliare proveniente dal Museo archeologico di Bologna, con esplicita intestazione a Marco Emilio Lepido, una delle rare e tangibili testimonianze del console costruttore di strade.
Reggio Emilia riassume in sé sia peculiarità sue proprie, sia elementi comuni alla strada consolare e a tutte le città che essa lega e connette.
Nel sistema degli eventi celebrativi dei 2200 anni della Via Emilia, a Reggio Emilia spetta proporre specificamente una riflessione sulla storia della Via Emilia e sul suo Fondatore, sul significato della Strada nella contemporaneità, in un itinerario che include Età Romana, pre-Romana (Etruschi, Celti, Liguri), avvento del Cristianesimo e Medio Evo, Contemporaneità.


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PARTICOLARE DI: soffitto a lacunari, dalla Via Emilia a S. Maurizio, Musei Civici di Reggio Emilia

Reggio è l’unica città emiliana che conserva nel proprio nome il ricordo del fondatore (eponimo), ma anche della strada su cui si impostava l’intero popolamento della regione che, a sua volta, da essa avrebbe preso nome. Particolare attenzione è dedicata perciò alla riscoperta della figura di Marco Emilio Lepido, il geniale costruttore che, sgominati i Celti e i Liguri, decise la costruzione di una lunghissima strada che collegava le colonie di Rimini e Piacenza, ma anche alla sua fortuna nel corso dei secoli.

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PARTICOLARE DI: epigrafe funeraria di un decurione della civitas regiensium, necropoli occidentale di Regium Lepidi, Reggio Emilia, Musei Civici di Reggio Emilia

•LA MOSTRA: “On the Road. Via Emilia 187 a.C. - 2017” - REGGIO EMILIA,  Palazzo dei Musei Civici - fino al 1 luglio 2018 - INFO: tel. 0522.456477 - http://musei.comune.re.it

 

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