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Dialettica graffiante

A Roma, Palazzo delle Esposizioni, una retrospettiva dedicata all’artista a tre anni dalla sua scomparsa. Fino al 6 maggio 2018


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PARTICOLARE DI: Cesare Tacchi nel suo studio, Roma 1965 | © Photo Plinio De Martiis - Galleria Francesca Antonini Arte Contemporanea, Rome

Una mostra monografica, un esercizio di attenzione, di studio e di valorizzazione, che ripercorre, attraverso le vicende di un artista, le tensioni intellettuali di oltre mezzo secolo.
Al centro del racconto le opere di Cesare Tacchi (1940-2014), al quale la città di Roma rende omaggio a poco più di tre anni dalla sua scomparsa.
Ritratto dalla critica nel 1959 come “un giovane solitario silenzioso e castigato”, Tacchi, sebbene fu tra i protagonisti di alcune significative compagini di artisti, non mutò con gli anni il suo temperamento. Fu proprio questo, forse, che gli permise di stanare le contraddizioni di alcuni aspetti cruciali della cultura visiva contemporanea e di intraprendere nuove e imbattute strade.



Più di 100 opere tracceranno un percorso ordinato cronologicamente nelle grandi sale del Palazzo delle Esposizioni intorno alla Rotonda. Dopo qualche raro e poco conosciuto lavoro degli esordi, sarà presentata la serie degli smalti su tela nei quali la “realtà della immagine”, cui erano puntati gli occhi di una generazione, è resa attraverso una serie di particolari o per rapide visioni: dettagli di macchine da corsa o i monumenti di Roma visti dai cruscotti o dai finestrini delle vetture.

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PARTICOLARE DI: Cesare Tacchi, Occhio, 1970 | © Photo Giorgio Colombo, Milan

La mostra proseguirà con la serie delle cosiddette “tappezzerie”, le opere più conosciute dell’artista, dove l’artista traspose la sua originale versione della dimensione “popolare” e quotidiana: un’umanità, soprattutto, fatta di conoscenze amicali, di coppie felici, seduta in poltrona, sdraiata sui letti o sui prati, ma anche le icone della storia dell’arte. Saranno poi presentate le sculture in vilpelle realizzate intorno al 1967 e anche il noto ed estremo gesto della Cancellazione d’artista compiuto da Tacchi in occasione della celeberrima rassegna “Teatro delle mostre” alla Galleria La Tartaruga di Roma nel maggio del 1968. Fino ai lavori immediatamente successivi nei quali linguaggio e pratiche della comunicazione sono messi duramente alla prova con sconfinamenti nell’afasia o, all’opposto, nella dimensione poetica. Seguiranno documenti, fotografie e video, per poi chiudere con i grandi dipinti e le sculture di bronzo realizzati a partire dagli anni Ottanta.


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PARTICOLARE DI: Cesare Tacchi, mostra personale alla Galleria La Tartaruga, Roma aprile 1968 | © Photo Plinio De Martiis - Archivio di Stato Latina

•LA MOSTRA: “Cesare Tacchi. Una retrospettiva” - ROMA, Palazzo delle Esposizioni - fino al 6 maggio 2018 - INFO: tel.  06/39967500 - www.palazzoesposizioni.it

 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
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